Home » News da Way2Global » Best practice nella rendicontazione di sostenibilità 2024: Insight dalla Conferenza di OIBR
4 Febbraio 2025
Categoria: News
La rendicontazione di sostenibilità sta attraversando una fase di profonda trasformazione per effetto delle nuove normative UE. Anche quest’anno abbiamo partecipato alla conferenza sulle “Best practice italiane di informazione di sostenibilità” organizzata da O.I.B.R. (Organismo Italiano di Business Reporting), in collaborazione con Assobenefit, FERPI e Mercurio GP, raccogliendo insight preziosi sul futuro del reporting ESG.
L’evento, pensato come sequel degli Oscar di Bilancio 2024, ha riunito esperti e leader di settore per discutere le tendenze emergenti e le pratiche più innovative in materia di rendicontazione non finanziaria. Doppi finalisti agli Oscar di Bilancio 2024, abbiamo avuto anche noi l’onore di contribuire attivamente al dibattito condividendo la nostra esperienza diretta con l’ultima edizione del nostro Report Integrato.
Ecco i principali spunti emersi dalla conference, utili per chi si occupa di rendicontazione di sostenibilità.
Le Società Benefit continuano a dimostrare la loro leadership nell’affrontare i cambiamenti che informano l’evoluzione della società, oltre che nello sviluppo della rendicontazione non finanziaria. Integrando nel proprio business obiettivi di beneficio comune molto prima che la sostenibilità diventasse mainstream, queste organizzazioni hanno anticipato con la relazione d’impatto anche le tendenze attuali nella misurazione degli impatti ESG.
Integrando nel business impatti sociali, ambientali e risultati economici con un approccio olistico, le Società Benefit hanno sviluppato una cultura di Integrated Thinking ante litteram, antesignana dell’attuale reportistica resa cogente dalla Direttiva CSRD dell’UE.
Nel panorama delle eccellenze riconosciute alla cerimonia della 60° edizione degli Oscar di Bilancio e passate in rassegna dalle tre sessioni dei lavori della conferenza, Reale Mutua ha conquistato il primo posto sul podio, dimostrandosi capace di sviluppare un esempio virtuoso di reportistica integrata che unisce rendicontazione finanziaria e di sostenibilità, creando valore misurabile per la comunità.
Tra le altre due finaliste sul podio della categoria Società Benefit, Labomar ha implementato un efficace sistema quantitativo scientifico per la misurazione degli impatti ESG, superando l’approccio puramente qualitativo, e Way2Global, la piccola della terna, dimostra come una governance orientata alla sostenibilità come il modello Benefit possa agevolare anche le PMI nell’anticipare efficacemente le normative europee.

La seconda tipologia di reportistica presa in esame in sede di conferenza è stata la Dichiarazione Non Finanziaria (DNF), destinata a un rapido tramonto per via dei nuovi Standard introdotti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
Molte aziende stanno utilizzando questo periodo di transizione per adeguarsi proattivamente ai nuovi standard attraverso la pratica della DNF.
Nel contesto italiano, SNAM si distingue come pioniera nell’implementazione della doppia materialità, mentre Fincantieri ha saputo trasformare la sostenibilità in un concreto vantaggio competitivo. A chiudere la terna vincente di questa categoria, Gruppo CAP ha dimostrato grande impegno e capacità didattica di semplificazione, rendendo accessibili i dati ESG anche ai non esperti del settore, e dimostrando come la complessità della rendicontazione possa essere comunicata in modo efficace e comprensibile.
Il report integrato emerge come lo strumento più completo e maturo per comunicare la creazione di valore aziendale, combinando metriche finanziarie e non finanziarie.
CADF e Gruppo Unipol, rispettivamente primo e secondo di questa categoria degli Oscar, rappresentano esempi virtuosi di questo approccio avanzato, dimostrando come trasparenza e chiarezza possano fare la differenza. CADF ha integrato la sostenibilità nella relazione sulla gestione con una comunicazione chiara e accessibile, mentre Gruppo Unipol si è distinto per una solida analisi di doppia materialità e il robusto impianto di gestione dei rischi, che contribuiscono a rafforzare la trasparenza e la credibilità della reportistica.
Terzi nella terna dei finalisti di questa categoria, noi di Way2Global siamo saliti di nuovo sul palco per illustrare il nostro innovativo sistema che integra in una Relazione Integrata sulla Gestione il Report Integrato con la Relazione d’impatto e un primo prototipo di Dichiarazione sulla Sostenibilità VSME-compliant.


Come ha sottolineato il Prof. Zambon, moderatore del panel sul Report Integrato, i casi di eccellenza premiati dagli Oscar e presentati alla conferenza hanno evidenziato best practice significative: un’analisi approfondita della relazione tra rischi e stakeholder, un ascolto attento delle loro esigenze, l’identificazione di KPI efficacemente raccordati alla gestione dei sei capitali aziendali, un focus concreto sulle prospettive future e sulla misurazione degli intangibili, oltre a una struttura chiara con guida alla lettura e indice ben organizzato.
Nel confronto con questi esempi virtuosi, l’analisi di altri report esaminati dalle commissioni degli Oscar di Bilancio ha fatto emergere diverse criticità: mancanza di sintesi e connettività, confusione tra reporting integrato e semplice aggregazione di contenuti, uso improprio della reportistica come strumento di marketing, e analisi superficiale della governance. Spesso si riscontra anche una scarsa integrazione di strumenti digitali e interattivi, che limita l’efficacia comunicativa e la fruibilità dei documenti.
La sfida più significativa per tutte le organizzazioni resta la necessità di conciliare i requisiti del Framework internazionale IR con le nuove disposizioni della CSRD (Standard ESRS o VSME per le PMI che rendicontano a titolo volontario). In questo senso, l’atteso Decreto Omnibus della Commissione Europea potrebbe offrire linee guida più chiare per facilitare l’evoluzione verso una Relazione Integrata sulla Gestione pienamente conforme agli standard internazionali.
Oltre alle soluzioni metodologiche e alla qualità dei contenuti messe a terra dalle aziende premiate, la Conferenza ha evidenziato anche l’importante funzione comunicativa della rendicontazione di sostenibilità. Con le parole del Dr Maranini, esperto di comunicazione, un report non dev’essere solo un insieme di dati e numeri, ma un vero e proprio strumento di relazione, capace di riflettere la qualità del legame tra l’azienda e i suoi stakeholder.
Perché la rendicontazione sia davvero efficace, le aziende devono saper comunicare i propri impatti in modo chiaro, accessibile e coinvolgente. Strumenti visivi come infografiche e report interattivi facilitano la comprensione, trasformando un documento formale in un’esperienza fruibile e dinamica. Fermo restando che una comunicazione efficace non si limita a trasmettere informazioni, ma dev’essere capace di ispirare fiducia e coinvolgimento, creando un legame autentico con i propri interlocutori.
Questi gli elementi chiave che secondo Maranini elevano un report da semplice documentazione a strumento di relazione:

Sono questi i principi che guidano le best practice nella comunicazione della sostenibilità, trasformando il reporting in uno strumento capace di generare valore, rafforzare la fiducia e stimolare un dialogo costruttivo con tutti gli stakeholder.
In Way2Global crediamo che ogni azienda abbia la responsabilità di contribuire allo sviluppo sostenibile, e che la rendicontazione di sostenibilità sia un’importante leva di diffusione di questa temperie culturale. Per questo motivo, nonostante le nostre piccole dimensioni, nutriamo grandi ambizioni in termini di trasformazione sostenibile del business.
La CSRD rappresenta solo l’inizio di un percorso più ampio che, come è tipico di tutte le Società Benefit, si estende ben oltre gli obblighi normativi, per coinvolgere ogni aspetto dell’operatività e della governance.
Il nostro caso studio diventa quindi un appello a tutte le aziende per abbracciare il modello Benefit e intraprendere questo percorso di trasformazione verso la costruzione di un futuro sostenibile capace di armonizzare profitti, persone e pianeta.
La visione europea dello sviluppo sostenibile ci offre una guida chiara, ma è solo attraverso la collaborazione e l’innovazione che riusciremo a raggiungere obiettivi ambiziosi e concreti.
Il cambiamento sostenibile non è solo possibile, è essenziale per il futuro del business.
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