4 Febbraio 2021

Perché un’impresa dovrebbe rendicontare la sostenibilità?

Categoria: News

Sono sempre più numerose le imprese che, oltre ad adottare modelli di business sostenibili, si impegnano a rendicontare la propria sostenibilità.

Lo rileva il cospicuo numero di candidature ricevute da FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) in occasione della 56esima edizione dell’Oscar di Bilancio, concorso promosso in collaborazione con Borsa Italiana e Università Bocconi.

Nonostante l’infausto anno 2020, con la crisi sanitaria ed economica conseguente la pandemia, facesse presagire un calo di attenzione verso i temi della sostenibilità, la stessa Rossella Sobrero, Presidente di FERPI, ha espresso il proprio stupore nel costatare invece l’effetto contrario, ossia la motivazione rafforzata nelle imprese ad agire nei fatti la sostenibilità.

Sono ben 287 le candidature ricevute, un numero in continua crescita che dimostra quanto rendicontare la sostenibilità costituisca ormai un impegno inderogabile per le imprese italiane.

Tra queste, numerose sono anche le aziende che, pur non rientrando nei parametri del Decreto Legislativo del 30 dicembre 2016 n.254 che impone l’obbligo di redigere la dichiarazione non finanziaria, hanno deciso volontariamente di rendicontare la propria sostenibilità attraverso il bilancio sociale, il report ambientale o, addirittura, il report integrato, la forma più completa e complessa tra gli strumenti di reportistica a disposizione.

Prima di esaminare i motivi che inducono così tante aziende a compiere questa scelta, cerchiamo di capire cosa vuol dire rendicontare la sostenibilità.

Rendicontare la sostenibilità: cosa significa?

Per poter redigere il proprio report di sostenibilità, un’impresa ha bisogno prima di tutto di raccogliere quante più informazioni possibili per analizzare le attività svolte al fine di produrre un determinato impatto sociale, ambientale ed economico.

L’acquisizione di queste informazioni e la valutazione che ne consegue offrono all’impresa l’occasione di fermarsi per un istante e riflettere sul suo operato, rendendosi conto di ciò che ha funzionato e ciò che può essere migliorato, monitorando così l’impatto che è riuscita a generare.

Inoltre, sulla base dei dati raccolti in sede di rendicontazione, l’impresa matura la consapevolezza necessaria per pianificare le azioni da intraprendere nel futuro, così da raggiungere gli obiettivi di sostenibilità prefissati.

Possiamo dunque considerare questa forma di rendicontazione come un’opportunità per auto-analizzarsi, un’occasione che consente all’impresa di scoprire quali sono i propri limiti e le proprie potenzialità, per passare all’azione in modo da superare i primi e potenziare le seconde.

Ora che abbiamo un’idea più chiara del mondo che si nasconde dietro la rendicontazione della sostenibilità, cerchiamo di capire per quale motivo tutte le imprese, di ogni dimensione e tipologia, dovrebbero intraprendere quest’avventura.

Perché è importante rendicontare la sostenibilità?

Diversi sono i motivi che spingono le imprese a voler rendicontare le proprie attività in tema di sostenibilità. Tra questi, ad esempio, citiamo i benefici reputazionali che derivano dalla comunicazione dei report di sostenibilità, oppure il vantaggio competitivo che si acquisisce rispetto ad altre imprese in determinati settori.

Ma il motivo principale per cui si decide di rendicontare e comunicare la propria sostenibilità è correlato alle esigenze di tre soggetti specifici: investitori, stakeholder e l’impresa stessa.

Sempre più spesso gli investitori richiedono alle imprese di poter accedere alle informazioni non finanziarie perché le ritengono necessarie per valutare il valore aziendale, ormai stimato sulla base di una valutazione integrata dell’impatto sociale, ambientale ed economico generato.

Lo stesso Larry Fink, Presidente del colosso finanziario BlackRock, afferma che “per valutare i rischi di sostenibilità, gli investitori devono avere accesso a informazioni pubbliche rilevanti, di elevata qualità e coerenti”. L’invito rivolto da Fink ai CEO delle aziende ad allinearsi alle raccomandazioni della Task force sulla rendicontazione finanziaria dei fattori climatici (TCFD) e del Sustainability Accounting Standards Board (SASB) ci fa capire quanto sia vitale per il futuro stesso delle imprese saper valutare e comunicare la propria sustainability.

Anche gli stakeholder hanno la necessità di poter disporre di queste preziose informazioni.

Si tratta di un target ben più variegato rispetto al precedente. Col termine “stakeholder” infatti si intendono consumatori, lavoratori, comunità locali circostanti all’azienda, insomma tutti quei portatori d’interesse con cui l’azienda interagisce, in modo diretto o indiretto.

In questo caso, il bisogno d’informazioni deriva dalla necessità di confrontarsi con l’impresa, capire come essa si colloca in relazione alle tematiche d’interesse, in modo tale da scegliere che comportamento adottare rispetto al posizionamento dell’azienda.

Last but not least, rendicontare la sostenibilità è un’attività che risponde alle esigenze di sviluppo dell’impresa stessa. Come enunciato in precedenza, l’attività di rendicontazione tramite il bilancio sociale o il report integrato consente alle aziende di misurare anche i propri impatti non finanziari, e, come mostrano le ricerche di mercato, le imprese che integrano sempre di più la sostenibilità nel piano industriale, dalla produzione e dalla pianificazione strategica, fino alle operations e alla gestione dei rischi, sono quelle che archiviano una crescita più sana e solida.

La crescente richiesta di rendicontare la sostenibilità apporta un forte impulso affinché molte imprese passino da una mera comunicazione di intenti alla realizzazione di azioni concrete pensate per raggiungere obiettivi definiti in ottica ESG.

Per noi di Way2Global aiutare le aziende a comunicare nel modo migliore la propria sostenibilità in tutte le lingue è al tempo stesso un onore e un privilegio.

I nostri traduttori sono formati e costantemente aggiornati per tradurre e valorizzare qualsiasi tipo di reportistica.

Grazie al rigoroso coordinamento dei nostri Project Manager, siamo in grado di assicurare un servizio di traduzione in tutte le lingue capace di valorizzare al meglio l’impegno delle imprese nei confronti della sostenibilità, così da divulgare le best practice anche oltre confine e innescare un circolo virtuoso a livello internazionale.

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