28 Maggio 2024

IR ed ESRS: antagonisti o complementari?

Categoria: News

Un dubbio cruciale attanaglia chi si occupa di rendicontazione di sostenibilità: IR (Integrated Reporting) ed ESRS (European Sustainability Reporting Standard) sono antagonisti o complementari?

Sebbene entrambi puntino a migliorare la trasparenza delle imprese, restano di fatto due approcci distinti con obiettivi e metodologie divergenti. Questo può rappresentare una sfida per le aziende abituate a rendicontare la sostenibilità, ma anche un ostacolo insormontabile per i neofiti.

In Way2Global rendicontiamo da anni il nostro impegno sostenibile, e amiamo tenerci aggiornati allo stato dell’arte delle attività di standard-setting internazionali. Con l’avvento degli ESRS abbiamo voluto sperimentare la conciliazione del nostro affezionato Framework IR di IIRC con la nuova tipologia di Standard, e siamo lieti di condividere la nostra esperienza per aiutare a chiarire eventuali dubbi.

IR ed ESRS: cosa sono?

In un’epoca in cui la trasparenza aziendale è sempre più richiesta, l’IR e gli ESRS spiccano come fari che orientano le aziende impegnate a rendicontare e comunicare in modo completo e trasparente le proprie prestazioni e il proprio impatto in termini di sostenibilità.

L’IR (Integrated Reporting) è un framework di rendicontazione che unisce gli aspetti finanziari e non finanziari delle attività aziendali in un unico Report Integrato, all’insegna di un approccio olistico che restituisce una visione completa e trasparente del business, evidenzia le interconnessioni tra le strategie aziendali, le performance finanziarie, e l’impatto sulla sostenibilità. L’obiettivo principale dell’IR è fornire principalmente agli investitori ma anche ad altri stakeholder una comprensione profonda e affidabile del valore generato dall’azienda a lungo termine.

Dall’altro lato, gli ESRS (European Sustainability Reporting Standard) si concentrano sulla rendicontazione e divulgazione dell’impatto ESG, richiedendo alle aziende di misurare e comunicare le proprie azioni e impatti nei tre ambiti della governance, dell’ambiente e del sociale. Le informative richieste coprono temi cruciali come le emissioni di gas serra, l’uso delle risorse naturali e la gestione dei rifiuti, ma anche questioni sociali come la salute e la sicurezza dei dipendenti, la diversità e l’inclusione, e gli impatti sulle comunità locali, e tematiche di governance come la condotta aziendale, l’adozione di comportamenti corretti nei confronti dei fornitori, e le pratiche di mappatura e gestione dei rischi.

L’IR e gli ESRS sono strumenti fondamentali per le aziende che vogliono dimostrare la propria responsabilità sociale e ambientale, offrendo una visione completa del valore generato nel lungo termine. Tuttavia, tra l’uno e gli altri vi sono differenze significative che potrebbero complicare anziché semplificare il processo di rendicontazione.

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Quali sono le differenze tra IR ed ESRS?

Come Società Benefit focalizzata sulla traduzione della reportistica e sulla diffusione di una cultura di rendicontazione trasparente ed etica, anche noi di Way2Global abbiamo voluto precorrere i tempi e confrontarci con una rendicontazione che sperimenti la conciliazione dei criteri IR e ESRS.

Per comprendere come strutturare informative, data point e criteri dei due mondi, siamo partiti da un’analisi accurata delle differenze chiave tra le due metodologie, riconducibili ai 6 punti che seguono.

Purpose: Gli ESRS puntano a migliorare la coerenza e la comparabilità delle informazioni divulgate, allineandole agli obiettivi climatici dell’Unione Europea, mentre l’IR si concentra sulla qualità delle informazioni che definiscono la creazione di valore a lungo termine per supportare il processo decisionale di allocazione del capitale da parte degli investitori.

Ambito: Gli ESRS sono destinati alle aziende europee, mentre l’IR ha una portata globale.

Focus: Gli ESRS si concentrano sui concetti di due diligence, gestione dei rischi ESG, catena del valore e doppia materialità. L’IR invece enfatizza la creazione di valore a lungo termine, la lungimiranza strategica e la connettività tra i sei capitali, valorizzando anche le opportunità dell’azienda in termini di posizionamento futuro.

Approccio: Gli ESRS prescrivono un formato strutturato per la divulgazione di dati dettagliati e specifici sulla sostenibilità ai fini di facilitarne la comparabilità. L’IR utilizza un approccio flessibile e una narrativa integrata per connettere diversi aspetti delle performance aziendali attraverso l’integrated thinking.

Destinatari: La reportistica ESRS si rivolge a investitori, autorità di regolamentazione e azionisti. Per contro, il Report Integrato descrive come l’azienda crea valore nel tempo, principalmente a beneficio degli investitori, ma anche per un pubblico più ampio, tra cui clienti, dipendenti e partner.

Tempistiche: Gli ESRS richiedono all’azienda di fornire informative secondo tempistiche rigide e predefinite di breve, medio e lungo termine, mentre l’IR consente di rendicontare secondo tempistiche flessibili che le aziende possono adattare al proprio settore e alle proprie esigenze.

Benché queste differenze siano sostanziali, l’obiettivo comune è di migliorare trasparenza e responsabilità aziendale in termini di sostenibilità.

Come integrare IR e ESRS?

Integrare l’IR e gli ESRS è una sfida cruciale. Rendersi consapevoli che i due approcci non sono antagonisti ma complementari è il primo passo verso un’integrazione efficace.

L’IR offre una visione olistica e sistemica delle prestazioni aziendali, inclusiva di aspetti finanziari e non finanziari, mentre gli ESRS si concentrano sugli impatti dell’azienda nei tre ambiti ESG. Per un’integrazione efficace, è fondamentale adottare un approccio strategico che sappia armonizzare questi due aspetti.

Innanzitutto, occorre definire una visione chiara e una strategia aziendale che riconosca l’importanza di entrambi gli approcci e definisca obiettivi e KPI pertinenti sia per l’IR che per gli ESRS, identificando i punti in comune per integrare le informazioni in modo coerente ed evitare ridondanze.

In secondo luogo, sviluppare un sistema di raccolta dati robusto e affidabile è essenziale per raccogliere informazioni rilevanti sia per l’IR che per gli ESRS. Si tratta di un processo complesso che può implicare la collaborazione tra diversi reparti aziendali e l’adozione di sistemi IT dedicati per la raccolta, l’analisi e la presentazione dei dati.

In terzo luogo, è cruciale adottare un approccio flessibile per adattare la strategia di rendicontazione alle mutevoli esigenze del mercato e delle importanti evoluzioni normative in atto. Potrebbe rendersi necessario aggiornare regolarmente processi e sistemi di rendicontazione al fine di rispettare le best practice e gli standard emergenti nel campo della sostenibilità.

Altro aspetto da considerare è la comunicazione. È importante comunicare in modo trasparente e chiaro i risultati ottenuti conciliando IR ed ESRS, sia all’interno dell’azienda sia all’esterno nei confronti di investitori, clienti, comunità e altri stakeholder, per rafforzare la reputazione aziendale e promuovere la consapevolezza sulla sostenibilità.

Infine, è buona prassi tradurre in modo professionale la reportistica prodotta e tutti i materiali necessari per far conoscere e diffondere l’impegno messo a terra dall’azienda. In questo caso noi di Way2Global siamo pronti a supportarti con i nostri servizi di traduzione professionale.

Da più di 30 anni ci occupiamo di traduzioni finanziarie, nostro core business, con un particolare focus sulla traduzione della reportistica di sostenibilità: dai bilanci di sostenibilità ai report integrati, dalle DNF alle Dichiarazioni di Sostenibilità.

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    Laura Gori – Founder e CEO di Way2Global Laura Gori è Founder e CEO di Way2Global, agenzia di traduzioni professionali e Società Benefit specializzata in reportistica ESG. Chief Value Officer certificata e Consigliera di Assobenefit, ha attuato in Way2Global la sua visione di corporate governance sostenibile, ponendo la sostenibilità al centro del suo impegno imprenditoriale. Appassionata di rendicontazione di sostenibilità, ha contribuito allo sviluppo dello standard EFRAG VSME, e ha rappresentato in sede convegnistica internazionale le PMI che sperimentano gli standard più avanzati in materia di reporting ESG. Sotto la sua guida, Way2Global ha vinto nel 2025 gli Oscar di Bilancio nella categoria Società Benefit. Fervente sostenitrice di Benefit Corporation e di empowerment femminile, lavora per armonizzare impresa, inclusione e impatto positivo, diffondendo una cultura d’impresa più giusta e sostenibile.
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