3 Maggio 2022

Traduzione per i dispositivi medici: requisiti del professionista

Categoria: News da Way2Global

La traduzione per i dispositivi medici rientra in uno dei settori altamente regolamentati, il cosiddetto Life Sciences, perciò è indispensabile rivolgersi a professionisti capaci di soddisfare requisiti specifici.

Avere un’eccellente conoscenza della lingua non è sufficiente se i documenti da tradurre riguardano un ambito così specifico come quello medico scientifico. La traduzione per i dispositivi medici richiede infatti una duplice competenza: una legata alla traduzione professionale e l’altra specifica del settore medico.

Al di là di questi requisiti basilari, il traduttore medico deve anche saper modulare il tone of voice in base al destinatario finale del documento.

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Capacità di utilizzare linguaggio chiaro e comprensibile

Come stabilito dall’MDR (Medical Device Regulation), le informazioni che accompagnano i dispositivi medici devono essere comprensibili al destinatario finale.

Il nuovo Regolamento europeo vuole garantire una maggiore sicurezza nell’utilizzo di questi dispositivi, per tale ragione sottolinea più volte la necessità di fornire informazioni che consentano un corretto utilizzo dei medical device sia da parte degli operatori sanitari sia da parte dei pazienti.

Se per i primi la presenza di tecnicismi non costituisce un ostacolo alla comprensione dei testi, nel caso dei pazienti occorre semplificare il linguaggio e adattarlo al livello di conoscenza di chi non è esperto in materia.

Questo principio ha ricadute dirette anche sulla traduzione. L’MDR raccomanda sia l’obbligo di tradurre le informazioni relative ai dispositivi medici in una delle lingue ufficiali dello Stato di commercializzazione, sia la necessità di assicurare chiarezza e comprensibilità anche nell’altra lingua, per evitare che l’utilizzatore finale incorra in errori.

Rispettare questa raccomandazione è cosa quanto mai delicata poiché presuppone una perfetta padronanza delle lingue di lavoro, una profonda comprensione del contesto culturale e, non ultimo, un’approfondita preparazione medica.

Solo il traduttore che possieda questi tre requisiti è in grado di eseguire una traduzione chiara e comprensibile pur restando fedele al contenuto originale.

Conoscenza del linguaggio tecnico

La capacità di adattare il linguaggio in funzione dell’utilizzatore finale del dispositivo medico implica una profonda conoscenza della terminologia e del gergo tecnico di riferimento.

I testi da tradurre in questo ambito non sono solo quelli indirizzati ai pazienti, ma anche documenti tecnici destinati agli operatori del settore. La complessità dei dispositivi medici rende necessaria la consultazione di un ampio corredo di manualistica che indichi in modo chiaro ed esaustivo come procedere con l’installazione, la manutenzione, l’utilizzo o la diagnostica.

Per tradurre testi così specialistici è essenziale conoscere la terminologia tecnica. È per questo motivo che ai traduttori medici sono richieste compravate competenze nella traduzione medico scientifica, sia in termini di formazione che di esperienza sul campo.

Di norma il professionista che esegue questo tipo di traduzione ha seguito un percorso di specializzazione in campo medico e si mantiene costantemente aggiornato sulle novità del settore attraverso iniziative di formazione continua. Questo bagaglio accademico, unito all’esperienza sul campo, fa sì che il traduttore medico scientifico sappia gestire anche la traduzione del testo più verticalizzato, adottando di volta in volta il traducente più adatto per ogni termine specialistico.

Strumenti preziosi a supporto di questa professione sono i glossari e i database terminologici ove consultare la traduzione ufficiale dei dispositivi medici di una determinata azienda o di una particolare nicchia di mercato.

La nomenclatura specialistica varia infatti non solo in base al settore specifico cui appartiene lo strumento, ma anche in base al gergo tecnico approvato dall’azienda che lo produce. Per questo motivo, la disponibilità di glossari e fonti terminologiche consente al professionista di tradurre in modo più veloce, accurato, e uniforme.

Gestione della leggibilità del testo

Altro elemento da non trascurare per assicurare un’eccellente traduzione per i dispositivi medici è la leggibilità del testo. L’MDR ribadisce che qualsiasi informazione riguardante i medical device, compresa la marcatura CE, deve essere leggibile da parte di chi utilizza tali strumenti. In particolare, questa raccomandazione vale per i testi pubblicati su foglietti illustrativi, packaging e pubblicità.

Garantire la leggibilità del testo esula però dalle competenze del traduttore, il cui compito è trasporre il contenuto da una lingua all’altra, e compete piuttosto a un altro professionista del mondo delle traduzioni, il desktop publisher (DTP).

L’operatore DTP si occupa di tutti gli aspetti che hanno a che fare col layout dei testi a corredo del prodotto. Grazie alle sue competenze grafiche e all’utilizzo di specifici software di impaginazione, il desktop publisher assicura la leggibilità del testo individuando il formato più adatto per ogni tipologia di documento.

La traduzione per i dispositivi medici è un’attività complessa e delicata, da non sottovalutare. Un’eventuale svista in questo ambito può provocare un utilizzo non corretto della strumentazione e mettere in pericolo la salute dei cittadini.

In Way2Global abbiamo un team specializzato nelle traduzioni per i medical device. Traduttori, revisori, proofreader, Project Manager e desktop publisher sono alcuni dei professionisti che costituiscono la nostra squadra. Grazie alle loro competenze e a un ciclo di lavoro certificato, garantiamo la massima qualità delle nostre traduzioni.

Contattaci per richiedere un preventivo, è gratuito.

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    Massimo Maffei è Chief Operating Officer di Way2Global, agenzia di traduzioni dall’anima Benefit, oltre che startup femminile. Con oltre 14 anni di esperienza nel settore della Language Industry, alla guida del reparto Sales ha curato le relazioni internazionali dell’azienda aprendo mercati e instaurando collaborazioni con clienti di ogni parte del mondo. Coniugando oggi nel suo ruolo commerciale anche la supervisione delle Operations, cura le relazioni internazionali che legano Way2Global a clienti e fornitori. Sempre pronto a nuove sfide, Massimo si tiene costantemente aggiornato sullo stato dell’arte dei nostri settori di riferimento, primo fra tutti il Life Sciences.
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