20 Luglio 2020

#UnlockTheChange

Categoria: News da Way2Global

Il 16 luglio 2020 le B Corp italiane si sono riunite virtualmente per il primo B Corp Italian Summit in formato digitale, che ha coinvolto 1.300 partecipanti.

Noi di Way2Global, in qualità di agenzia di traduzioni B Corp nata come Società Benefit, ce ne siamo fatti parte attiva ed entusiasta, e abbiamo collaborato fattivamente alla buona riuscita di questo evento d’importanza epocale.

Con la nostra efficientissima interprete, che ha facilitato il coinvolgimento di ospiti internazionali del calibro di Katie Hill, Chair di B Lab Europe e Board Member di B Lab, Evelyn Doyle, Head dell’HR EMEA di Patagonia, Jay Coen Gilbert, co-Founder di B Lab ed Executive co-Chair di Imperative 21, e Juan Pablo Larenas, Executive Director di B Lab Global e Co-Founder di Sistema B.

Con il nostro live tweeting, che ha permesso a chiunque non fosse riuscito a iscriversi o a presenziare all’evento di seguirne comunque lo svolgimento attraverso i nostri canali social.

Con una sessione pomeridiana moderata dalla nostra Founder & CEO Laura Gori sul tema della Società Benefit, che ha visto la partecipazione di speaker di eccezione: l’Onorevole Mauro Del Barba, padre nobile della legge sulle Benefit in Italia, e tre imprese del Made in B(enefit) Italy come Alessi, Number 1 e Assimoco, ciascuna con il proprio retaggio e la propria esperienza di mercati e settori di riferimento più diversi.

Moderare questo panel è stato per noi un onore e un piacere, che ci ha consentito di portare il contributo del nostro business case di conversione, e mostrare come la rinascita Benefit per un’azienda sia un’esperienza rigenerante foriera di sviluppo, crescita e passione energizzante.

Sposare questo modello d’impresa rivoluzionario consente a noi imprenditori di prenderci cura delle persone e dell’ambiente, trasformare le nostre aziende in generatori di valore per la società, e mettere la potenza del business al servizio del bene comune – in una parola, fare impresa col cuore e non col portafoglio.” (Laura Gori)

Una giornata ricca di contenuti ispirazionali, all’insegna di un obiettivo comune: definire, con il contributo, l’esperienza e l’intelligenza collettiva, la chiave per sbloccare il cambiamento.

L’interesse per un nuovo modo di fare business, più sano e sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale, è di recente diventato mainstream a livello internazionale.

Dalla lettera di Larry Flint, CEO di BlackRock, alle dichiarazioni del Business Roundtable dello scorso agosto, fino al Green Deal, al Regolamento sulla Tassonomia e alla Finanza Sostenibile targati UE, sembra finalmente che il mondo, sia pubblico sia privato, si stia finalmente muovendo verso una nuova linea di pensiero.

Il COVID-19 ha contribuito a imprimere una drastica accelerazione a questa tendenza in Italia e nel mondo, con un aumento esponenziale delle imprese che vogliono usare il business come leva per il bene comune. Tra gli esempi autorevoli di conversione Benefit più recenti basti citare Illy Caffè, WeTransfer, o la neonata joint-venture Benefit di CDP e SNAM.

In un momento storico come questo, noi B Corp italiane, pioniere del cambiamento sostenibile, eravamo trepidanti d’incontrarci, confrontarci, scambiarci idee e mettere a fattore comune tutto il nostro entusiasmo e la nostra passione, per dare un’ulteriore spinta alla trasformazione del sistema economico.

La volontà di andare avanti nonostante tutto ci ha permesso di creare questa edizione virtuale, perché il cambiamento non può più attendere!” (Michele Dotti).

Proprio la pandemia ci ha insegnato che abbiamo l’energia necessaria per intraprendere questo cambiamento.

Se l’attuale modello economico è un virus, il modello B Corp è il vaccino che ci serve” (Eric Ezechieli).

Un incontro tanto atteso da tutta la nostra community B, ma non solo: anche i principali quotidiani nazionali ne danno notizia a tutta pagina per diffondere il circolo virtuoso e coinvolgere sempre più imprese, istituzioni e cittadini in una sfida che deve appartenere all’intera società.

Una sfida che il nostro Paese è orgoglioso di guidare da leader, grazie al suo retaggio storico permeato di economia civile, di una tradizione d’imprenditoria sostenibile di olivettiana memoria, e dal primato di avere introdotto come primo Paese sovrano al mondo una legge sulle Società Benefit nel 2016.

#UnlockTheChange, sbloccare il cambiamento, diventa il nostro – e il vostro – prossimo step: non limitarci più a discutere ed elencare criticità, quanto piuttosto lavorare per trovare soluzioni costruttive e innovative.

Ma qual è la chiave che apre la porta al cambiamento?

Gli obiettividi oggi, quelli di sostenibilità dell’Agenda ONU 2030 ad esempio, non potranno mai essere raggiunti dal solo settore pubblico o privato. Le grandi sfide dell’umanità richiedono una collaborazione congiunta tra le due sfere, che devono trasformare la loro relazione. Questo movimento deve diventare un cambiamento sociale” (Mariana Mazzuccato).

In questo momento storico diventa fondamentale abbandonare l’arroganza e abbracciare la collaborazione” (Juan Pablo Larenas).

Visto che tutte le problematiche a livello sociale e ambientale sono interconnesse, così dovrebbero essere i nostri sforzi per risolverle. Abbiamo bisogno di un movimento del noi” (Zucconi).

Quello che ieri era possibile, oggi è necessario: ripensare il sistema diventa un imperativo assoluto. Per sbloccare questo cambiamento, la chiave è la collaborazione” (Gilbert).

Oggi è il momento migliore per cambiare: messi a dura prova da una pandemia globale, abbiamo scoperto la nostra vulnerabilità, ma anche la nostra forza. Abbiamo la prova provata che fare business secondo un paradigma diverso e migliore non è solo un sogno, ma una concreta possibilità che aspetta solo di essere colta.

E nel post-Covid che ha fatto tabula rasa del mondo precedente, il futuro è una pagina vuota pronta da riscrivere.

Il cambiamento è già pronto: ci sono le persone, le idee, le energie. Il nostro compito è quello di sbloccarlo. Liberarlo dagli ostacoli, dai dubbi, dalle reticenze. Farlo uscire dai confini in cui troppo a lungo è stato rinchiuso. Apriamo le porte a una nuova idea di business. UnlockTheChange” (unlockthechange.it).

Un cambiamento di tale portata tuttavia non si sblocca da soli. Per questo la nostra comunità lavora in interdipendenza e fa sistema. Collaborazione, scambio, comunicazione sono la leva per guidare il cambiamento.

E la potenza di spunto non può che venire dalla leva del business, che muove l’economia, e che è l’unica forza trasformativa in grado di riparare il nostro pianeta devastato e trasformarlo in un mondo più sostenibile, inclusivo e responsabile.

Il Plan(et) B esiste, insieme lo raggiungeremo.

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