23 Novembre 2021

Cos’è il proofreading

Categoria: Traduzione

Quando parliamo dei nostri servizi di traduzione spesso citiamo il termine proofreading, ma non tutti sanno esattamente cosa sia. Per questo abbiamo deciso di approfondire l’argomento.

Il proofreading, anche noto come “controllo bozze”, fa parte del processo di finalizzazione del testo tradotto, in particolare la norma ISO 1700 lo definisce come “verifica del contenuto rivisto nella lingua di destinazione e correzione prima della stampa”.

Si tratta di un passaggio determinante per ottenere un lavoro di qualità, ma non è l’unico.

Il proofreading infatti fa parte della seconda tornata dei controlli da effettuare sul testo, mentre la prima è costituita dalle fasi di editing.

Qual è la differenza tra le due? Vediamolo insieme.

Differenza tra editing e proofreading

La differenza tra editing e proofreading non sta solo nella loro diversa collocazione nella sequenza delle diverse fasi del ciclo di lavoro di traduzione, ma è sostanziale. Si tratta infatti di due tipologie di controllo molto diverse tra loro.

L’editing ricomprende le fasi di revisione applicate al contenuto di un testo tradotto.

In particolare, la Norma ISO 17100 ne distingue due forme:

  • bilingue;
  • monolingua.

Il primo (“revision”) è svolto da un traduttore terzo che verifica il documento tradotto a fronte del rispettivo originale. Lo scopo è garantire che la traduzione non presenti errori e sia adeguata alla sua finalità. In particolare, il revisore deve verificare:

  • la conformità della traduzione alla terminologia specialistica e/o al materiale di riferimento, inclusi quelli eventualmente forniti dal cliente;
  • l’accuratezza semantica del contenuto della traduzione;
  • la sintassi, l’ortografia, la punteggiatura, i segni diacritici, e altre convenzioni ortografiche della lingua di arrivo;
  • la coesione lessicale e l’adeguatezza della fraseologia;
  • il rispetto di eventuali guide di stile in termini di campo lessicale, registro linguistico e varianti linguistiche;
  • la contestualizzazione e gli standard applicabili;
  • la formattazione;
  • l’adeguatezza al pubblico di riferimento e alla finalità del testo.

La traduzione dev’essere perfettamente scorrevole e comprensibile, così che il destinatario finale non deve accorgersi di leggere una traduzione. Il revisore deve quindi prestare attenzione e correggere ogni elemento che potrebbe risultare dissonante rispetto alla lingua e alla cultura di appartenenza del pubblico target.

Nel secondo caso invece, cioè nell’editing monolingua (“review”), il testo tradotto viene controllato da uno specialista del settore che ne verifica l’esattezza del contenuto concentrandosi esclusivamente sul testo di arrivo.

E’ una prassi di controllo utilizzata soprattutto nei settori altamente regolamentati, ad esempio in ambito medico scientifico, dove la revisione da parte di un medico o di uno specialista ha lo scopo di garantire alla traduzione un’ulteriore livello di adeguatezza e autorevolezza. A differenza della tipologia di controllo precedente, in questo caso il testo oggetto della revisione è esclusivamente quello tradotto, per questo si parla di “monolingua”.

Una volta controllato che il contenuto della traduzione sia corretto, si passa alla verifica della forma, quindi si procede con il proofreading.

Compito del proofreader è correggere tutti gli errori formali non intercettati dal traduttore:

  • errori residui di battitura e refusi
  • errori grammaticali e sintattici
  • errori di numerazione o nella trascrizione di luoghi o nomi propri
  • omissioni e parti di testo saltate
  • punteggiatura e formattazione.

E’ evidente dunque che editing e proofreading siano due servizi ben diversi, benché entrambi essenziali per garantire la qualità del prodotto finale. A volte, per il fatto di essere circoscritto ai soli errori formali, si tende a conferire al proofreading minore dignità rispetto all’editing.

Eppure affidare la traduzione al controllo di un proofreader esperto assicura vantaggi considerevoli.

I vantaggi del proofreading

Se è vero che la traduzione viene sempre svolta da professionisti con un elevato livello di competenze linguistiche, può capitare che nel mare magnum di un documento costituito da migliaia di parole possa sfuggire qualche errore all’apparenza minimale come una minuscola al posto di una maiuscola oppure una cifra trascritta non correttamente.

Tuttavia sono proprio questi piccoli dettagli che fanno la differenza.

E’ un assioma che si applica a qualsiasi tipologia di testo, da quelli più specialistici come articoli scientifici, bilanci finanziari o brevetti, a quelli più divulgativi che si rivolgono a un vasto pubblico come brochure, annunci pubblicitari o siti web.

Poter contare su una traduzione corretta dal punto di vista sia del contenuto sia della forma assicura una serie di vantaggi.

Nel caso di documenti afferenti ad ambiti più tecnici, un proofreading rigoroso è indice di grande attenzione e serietà, e genera ricadute positive avvalorando l’autorevolezza dell’autore.

Se applicato a testi di natura pubblicitaria, invece, il proofreading assicura una traduzione priva di errori che contribuisce ad alimentare la fiducia verso il brand e, di conseguenza, a incentivare una maggiore conversione dei potenziali clienti, con ripercussioni positive sul business.

Il proofreading è quindi una fase essenziale del ciclo di lavoro, che assicura la qualità del prodotto finale, per questo in Way2Global viene considerato al pari di qualsiasi altra fase del processo di traduzione.

I nostri team di proofreader madrelingua sono pronti a intercettare ogni minima imperfezione che possa essere sfuggita nelle fasi precedenti della traduzione. In questo modo garantiamo traduzioni di qualità in grado di soddisfare le esigenze dei nostri clienti.

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