17 Novembre 2021

Le lingue più parlate dagli utenti online

Categoria: Traduzione

Quali sono le lingue più parlate dagli utenti online? E’ una domanda che potrebbe scaturire legittima nel momento in cui si decide di tradurre un sito web per vendere prodotti e servizi in altri Paesi.

Da un’indagine Visual Capitalist risulta che sono queste le prime cinque lingue più parlate online:

  • inglese;
  • russo;
  • spagnolo;
  • turco;

Ecco perché tradurre il sito web in una o più di queste lingue è senz’altro una scelta vincente per le aziende che intendono espandere la propria clientela online.

Ma da quale lingua è meglio partire? La decisione dipende da diversi fattori, tra cui la provenienza dei propri utenti online.

Da dove vengono i tuoi utenti?

Il fatto che il russo sia la seconda lingua più parlata online non significa automaticamente che tutti debbano tradurre il proprio sito aziendale in questo idioma. Se il servizio o prodotto che un’azienda offre non risponde ai bisogni e desideri del mercato russo, sarà inutile scegliere questa lingua per la propria comunicazione online.

Per decidere in che lingua comunicare con i propri utenti online, occorre valutare da dove vengono.

Quando si tratta di prendere decisioni così rilevanti, non è sufficiente affidarsi alle proprie percezioni e sensazioni, ma occorre esaminare i dati, gli unici che possono restituirci un quadro della realtà più oggettivo possibile.

Uno strumento utile a questo scopo è Google Analytics, un servizio gratuito messo a disposizione da Google per raccogliere e analizzare le statistiche riguardo gli utenti che visitano i siti web.

E’ vero che i dati raccolti da questa funzionalità restituiscono una visione parziale e approssimativa degli utenti poiché per vari motivi non è possibile tracciarli nella loro interezza, ma di sicuro si tratta di un’analisi più affidabile e veritiera rispetto alle nostre sensazioni.

Ma come si fa ad analizzare la provenienza degli utenti online?

È molto semplice, basta entrare in Google Analytics ed esaminare la sezione “Pubblico”.

Qui sono raccolti dati di diversa natura come i dati demografici, gli interessi e i dati geografici. Cliccando su quest’ultima voce si possono vedere i Paesi dai quali gli utenti si collegano più spesso.

La rappresentazione di Google Analytics ci permette di capire in quali parti del mondo i servizi e prodotti di ogni azienda sono più richiesti, innescando così una riflessione su dove conviene indirizzare lo sviluppo del business. Una volta individuato il mercato più adatto per la propria realtà, la scelta della lingua in cui tradurre il sito web risulta molto più semplice ed efficace.

A questo punto però potrebbe sorgere un altro dubbio. Come capire se la lingua di ricerca online utilizzata dagli utenti è l’inglese oppure una lingua più specifica, locale, e meno conosciuta? Che strategia seguire per la comunicazione?

La risposta dipende da quali sono gli obiettivi da raggiungere e dalla motivazione che spinge l’azienda a investire su un determinato mercato.

Sebbene l’inglese sia la lingua più parlata online, è anche vero che non tutti gli utenti la usano per navigare in rete. Sono infatti ancora molti gli utenti che non conoscono la lingua inglese, e anche chi la conosce, di solito preferisce fare ricerche e acquisti online nella propria lingua madre.

Per consolidare la propria presenza su un altro mercato, un’azienda non può quindi limitarsi a tradurre il sito web nella lingua più parlata online. E’ opportuno e molto più efficace tradurre e localizzare il sito nella lingua nativa dell’utente target.

Localizzare il sito web

Ma come diciamo spesso, tradurre il sito web non basta, occorre localizzarlo. Cosa significa?

Localizzare un sito vuol dire adattarne i contenuti alla cultura degli utenti che lo visitano.

Oltre a tradurlo a livello linguistico, occorre agire su tutti gli elementi di carattere culturale che segnano un discrimine tra un Paese e l’altro.

Data e orario, ad esempio, non si esprimono nello stesso formato in tutto il mondo.

C’è chi scrive la data partendo dal giorno, chi invece dall’anno. Lo stesso vale per l’orario, c’è chi è abituato a leggere per consuetudine h 18:00 e chi invece 6 PM.

Altri contenuti da adattare sono quelli informativi, come l’indirizzo, il numero di telefono o i riferimenti relativi alla sicurezza online.

Inoltre, nei siti e-commerce, non bisogna dimenticare di localizzare gli aspetti commerciali strettamente connessi alla transazione di vendita come la valuta o la modalità di pagamento.

Infine, ma non meno importante, occorre prestare attenzione al testo o al parlato contenuto nelle foto o nei video pubblicati online, che va anch’esso tradotto e localizzato.

Sono tanti piccoli elementi che, tradotti nella lingua dell’utente e adattati alla sua cultura, ne agevolano la user experience – fattore che negli ultimi tempi acquisisce un peso sempre maggiore sul comportamento e sulle scelte decisionali dell’utente online.

Ma a chi bisogna rivolgersi per tradurre e localizzare il proprio sito web?

Scegliere dei professionisti del settore è l’opzione migliore per essere certi di riuscire a catturare l’attenzione di nuovi utenti e soprattutto fidelizzare i potenziali clienti.

Way2Global si occupa della localizzazione di siti web, e lo fa con i suoi traduttori madrelingua professionisti coadiuvati da revisori, proofreader e Project Manager che garantiscono i più elevati standard di qualità del prodotto finale.

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