10 Febbraio 2021

La Relazione sulla Corporate Governance, la Bibbia della sostenibilità aziendale

Categoria: Traduzione

La relazione sulla corporate governance è uno dei documenti cardine che sempre più imprese italiane sono chiamate a dover redigere.

La rilevanza di questo documento deriva dal ruolo centrale che la governance riveste nel nuovo modello d’impresa sostenibile che sta trovando ampia diffusione, soprattutto in questo momento storico di ripartenza post-Covid e rifondazione di un sistema economico più equo, inclusivo e responsabile.

Con l’adozione, da parte delle imprese, dell’Agenda 2030 dell’ONU, e dei rispettivi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, si è avviato un radicale cambio di paradigma che pone sullo stesso piano gli interventi adottati, rispettivamente, nella sfera economica, in quella ambientale e/o sociale.

Per far sì che gli esiti dello sviluppo si dimostrino a tutti gli effetti sostenibili, è necessario dunque agire su quelli che sono considerati i tre pilastri della sostenibilità, suggellati nell’acronimo ESG (Environmental, Social e Governance – ambiente, sociale e governance).

Il forte legame tra sostenibilità e governance è sancito del resto alla fonte anche a titolo ufficiale e cogente dal Testo Unico della Finanza, e dal Codice di corporate governance approvato e pubblicato a gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance, costituito da associazioni d’imprese, investitori professionali e Borsa Italiana.

Nel primo principio del Codice di cui sopra, infatti, si afferma che “L’organo di amministrazione guida la società perseguendone il successo sostenibile”.

Ecco che la sostenibilità, e quindi la buona governance, non è più un orpello opzionale che si può decidere di perseguire o meno, ma diventa finalità integrata e strutturale nell’operato delle aziende.

 

Perché redigere la relazione sulla corporate governance?

 

L’adozione del Decreto legislativo n. 254 del 2016 ha reso cogente per le aziende di grandi dimensioni la rendicontazione di tutti quei dati che esulano dalla sfera strettamente finanziaria, governance compresa.

Redigere la relazione sulla corporate governance consente di monitorare e rendere conto in modo puntuale e trasparente circa gli effetti di governo societario che scaturiscono dall’adozione delle proprie strategie d’impresa – dalla profilazione aziendale agli assetti proprietari, dalle misure e dai criteri di compliance, direzione e coordinamento, al trattamento delle informazioni, e, ancora, dalla composizione e nomina del Consiglio di Amministrazione al suo funzionamento e alla remunerazione e indipendenza degli amministratori, fino alla nomina dei comitati aziendali e al controllo dei rischi.

In questo modo le aziende hanno la possibilità di valutare l’impatto che i propri comportamenti generano su ambiti di primaria importanza come l’ambiente, la società, i dipendenti, i diritti umani e la lotta alla corruzione.

Attraverso la redazione della relazione sulla corporate governance, l’impresa può così indirizzare le proprie scelte strategiche e operative verso una crescita sostenibile, assumendosi la piena responsabilità delle proprie azioni.

 

Perché tradurre la relazione sulla corporate governance?

 

Per esercitare una buona governance, l’impresa dev’essere capace di instaurare un dialogo aperto e trasparente con i propri stakeholder. Di conseguenza, è fondamentale assicurare a tutti i possibili interlocutori una chiara comprensione di quanto riportato all’interno di documenti come la Relazione sulla corporate governance.

E’ un requisito che diventa ancor più ineludibile per tutte quelle imprese che operano nei mercati stranieri.

Una traduzione non adeguata di questo documento può infatti avere ripercussioni rischiose per un’azienda non solo sui rapporti con i propri portatori d’interessi, ma anche in termini reputazionali e d’immagine, oltre che, lato operativo, in chiave di controllo e corretta gestione della governance.

Con una traduzione competente e adeguata della Relazione sul governo societario, l’azienda dimostra ed esprime con chiarezza la sua volontà di essere trasparente e la sua intenzione di instaurare solidi rapporti di fiducia con i propri stakeholder.

Un comportamento che viene visto di buon occhio dagli investitori stessi, sempre più disposti a premiare le aziende che dimostrano di avere integrato la sostenibilità, e di conseguenza una buona governance, nel proprio business.

 

La nostra natura di benefit corporation impegnata in prima linea sul fronte della Sostenibilità, e la nostra esperienza trentennale nelle traduzioni finanziarie ed economiche, che costituiscono il nostro core business, fanno di noi Way2Global un partner unico e prezioso per tradurre i vostri documenti di rendicontazione non finanziaria, dal bilancio di sostenibilità alla relazione sulla corporate governance, anche detta relazione sul governo societario.

Chi meglio di Way2Global, nata come innovativo modello d’impresa sostenibile e impegnata ogni giorno a lavorare come advocate e ambassador della Sostenibilità d’impresa, potrebbe mai tradurre con altrettanta passione e competenza non solo la vostra Relazione sulla Corporate Governance, ma anche tutti i documenti corollari come il Codice di corporate governance, le direttive di data governance, e quello che da tempo è noto come Modello Organizzativo 231  (ex D.Lgs. 231/2001).

 

Col nostro team di traduttori madrelingua specializzati nel settore finanziario e il coordinamento dei nostri Project Manager mettiamo a vostra disposizione traduzioni sostenibili e di qualità. Collaborare alla diffusione di una nuova cultura della Sostenibilità è per noi un piacere, un privilegio e un onore.

 

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