19 Febbraio 2021

Il bilancio ambientale e perché tradurlo

Categoria: Traduzione

Raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050: è questo l’ambizioso obiettivo che l’Unione Europea vuole raggiungere con la ratifica nel 2015 dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Trattandosi di una sfida globale, si è compresa fin da subito la necessità di coinvolgere tutti gli stakeholder in campo. Per questo motivo sono state siglate diverse alleanze, tra cui la più vasta è senz’altro la Climate Ambition Alliance, a ricomprendere i soggetti che producono il 25% delle emissioni globali di CO2 e oltre il 50% del PIL mondiale.

Per tradurre l’impegno in realtà, questa coalizione globale ha avviato una serie di iniziative, tra cui la Race to Zero, campagna promossa dalle stesse Nazioni Unite.

Imprese, operatori finanziari, università, città e Regioni sono solo alcuni degli attori non governativi che hanno preso parte a questa corsa contro il tempo, impegnandosi a ridurre a zero le emissioni nette entro la metà del secolo.

Raggiungere “Net Zero” significa non solo ridurre in primo luogo il più possibile le emissioni di carbonio prodotte dalle attività umane, ma anche, e solo in subordine, agire per compensarle.

E’ un lavoro impegnativo, soprattutto per il settore privato che sta vivendo una crisi economica senza precedenti, oltre che un’epoca di profondo cambiamento, che obbliga le imprese a rimodulare la propria idea di business sotto una veste sempre più sostenibile da molteplici punti di vista, in primis quello ambientale.

Tra le iniziative varate nel quadro di Race to Zero per facilitare la transizione verso la neutralità carbonica vi sono anche la Science Based Targets initiative (SBTi) e lo SME Climate Hub, entrambe impegnate ad accompagnare le entità del settore privato nella Race to Zero.

Sebbene si tratti di iniziative che differiscono negli strumenti impiegati per supportare le aziende, tutte hanno un punto in comune: la richiestaalle aziende aderenti di rendicontare il progresso ottenuto nel percorso verso la sostenibilità ambientale.

 

A cosa serve redigere il bilancio ambientale?

 

Sono sempre più numerose le imprese che redigono il bilancio ambientale. C’è chi lo redige separatamente dal bilancio economico e finanziario, e chi invece lo integra in tipologie di rendicontazione più complesse e integrate. Ma a cosa serve fare il bilancio ambientale?

L’esigenza di stilare questo documento nasce dalla volontà di trasformare un obiettivo ambizioso come quello della Race to Zero in una realtà concreta.

Non basta per un’azienda sottoscrivere un accordo per ridurre le emissioni di CO2, occorre pianificare e attuare delle concrete misure di contrasto delle proprie esternalità negative e, soprattutto, monitorare i risultati ottenuti attraverso un processo di accounting e accountability.

Misurazione, rendicontazione e consapevolezza sono infatti i tre pilastri alla base della redazione del bilancio ambientale.

Il documento è cruciale proprio perché consente all’impresa di utilizzare e valorizzare i dati raccolti per ottenere una fotografia dell’impatto ambientale che genera con le proprie attività di produzione e/o servizio.

È sulla base di quanto emerge dal bilancio ambientale che l’impresa decide quali politiche e azioni intraprendere o pianificare per ridurre l’impatto generato e, nel quadro specifico della Race to Zero, ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica.

Compilando e comunicando il bilancio ambientale l’impresa si assume la piena responsabilità delle proprie azioni e degli effetti, sia positivi che negativi (anche detti “esternalità”), sull’ambiente circostante.

Così facendo, l’azienda dimostra ai propri stakeholder di essere un’organizzazione responsabile, affidabile e pronta a mettersi in gioco per realizzare obiettivi nobili, urgenti e d’impatto sociale quali l’azzeramento delle emissioni prodotte.

 

Perché tradurre il bilancio ambientale?

 

A differenza di quanto avveniva in passato, oggi i consumatori e, in generale, gli stakeholder sono sempre più attenti e consapevoli dell’impatto ambientale che le imprese possono generare.

La pandemia ha accentuato questo atteggiamento poiché ha messo in evidenza per le aziende l’improrogabile necessità di farsi parte attiva nella risposta a sfide complesse come il riscaldamento globale, tanto che si parla oggi di civic brands, che scendono in campo per combattere battaglie di coscienza civile in alleanza con istituzioni e corpi intermedi.

Sono sempre di più i consumatori che scelgono di acquistare prodotti e servizi in base alla reputazione ambientale dell’azienda o del brand che li produce, e sono sempre di più gli stakeholder che prediligono rapportarsi a imprese che si dimostrano sostenibili non solo a parole ma, soprattutto, nei fatti.

In questo scenario, tradurre il bilancio ambientale rappresenta non solo una decisione conforme al principio di accountability che le imprese sono chiamate a rispettare, ma anche una scelta vincente dal punto di vista della crescita del proprio business.

Tradurre il bilancio ambientale vuol dire diffondere pubblicamente le attività svolte in ambito di sostenibilità ambientale.

Così facendo, l’impresa attesta la propria volontà di comportarsi in modo trasparente rispetto ai propri stakeholder, per instaurare e consolidare solidi rapporti di fiducia, che costituisce un presupposto basilare per il successo aziendale.

 

Guidati dalla nostra anima Benefit, noi di Way2Global ci siamo impegnati per dare il nostro contributo alla sfida globale del cambiamento climatico partecipando alla Race to Zero con il nostro progetto identitario Green Translations. Consolidando le nostre buone prassi di sostenibilità ambientale ed economia circolare, coinvolgendo e sensibilizzando l’intera filiera, e compensando le nostre esternalità residue, siamo orgogliosi di essere riusciti a traguardare l’obiettivo della neutralità carbonica con largo anticipo rispetto a quanto prefissato.

 

Per noi è dunque un piacere e un onore poter supportare tutte le imprese, come noi, impegnate nell’oneroso processo di rendicontazione della sostenibilità ambientale.

Grazie alla nostra esperienza trentennale e alla formazione continua dei nostri project manager e traduttori, siamo in grado di offrirvi un servizio di traduzione di eccellenza.

Poiché le traduzioni finanziarie ed economiche rappresentano il nostro core business, siamo ben lieti di tradurre qualsiasi tipologia di bilancio vogliate sottoporci, dal bilancio ambientale al bilancio sociale, passando per il bilancio di sostenibilità e la rendicontazione non finanziaria.

 

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