22 Luglio 2021

Bilancio Integrato: cos’è e perché tradurlo

Categoria: Traduzione

È ormai evidente a tutti come la sfera economica sia interconnessa con quella sociale e ambientale, perciò non stupisce l’affermarsi del Bilancio Integrato (o Integrated Report) come nuovo modello di rendicontazione che coniuga informazioni finanziarie e di altra natura per rappresentare con approccio olistico il valore generato dalle imprese nei confronti di tutti gli stakeholder.

Le grandi sfide che caratterizzano la nostra epoca, come la crisi climatica, finanziaria e sanitaria, mostrano che lo sviluppo di un pensiero capace di tenere conto dei legami di interdipendenza esistenti tra fattori di diversa natura, sia la soluzione migliore per affrontare i complessi cambiamenti cui assistiamo.

E’ proprio questo l’orientamento di quanto viene richiesto oggi alle imprese da più fronti, comunità finanziaria e organizzazioni internazionali in primis.

Le imprese sono chiamate a integrare gli aspetti non finanziari o, per essere più precisi, i criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nella propria strategia di business, e soprattutto devono renderne conto delle proprie attività in termini d’impatto generato secondo caratteristiche di chiarezza e trasparenza.

È da queste premesse che prende le mosse l’obbligo sancito dalla Direttiva Europea N. 95 del 2014, cui fa seguito in Italia il DLgs 254/2016, affinché le imprese di grandi dimensioni scelgano la forma di dichiarazione non finanziaria (DNF) ritenuta più idonea per rendicontare il proprio impatto economico, sociale e ambientale rispetto a tutte le parti interessate, a cominciare da investitori e consumatori.

In questo contesto, sono varie le forme di rendicontazione disponibili che consentono alle imprese di tracciare il proprio profilo di sostenibilità rispetto alle 3 P (People, Planet & Profit): Bilancio Ambientale, Bilancio Sociale, Bilancio di Sostenibilità, …

Tuttavia il Bilancio Integrato costituisce senza dubbio la punta di diamante in senso evolutivo. Basato su un approccio olistico che considera il valore generato dall’impresa nella sua interezza e nelle sue interrelazioni sistemiche, esso consente di tenere aggiornata l’intera platea dei propri stakeholder tra cui dipendenti, clienti, fornitori, partner commerciali, comunità locali, legislatori, organismi di regolamentazione e responsabili delle decisioni politiche.

Ma di cosa si tratta con esattezza? Vediamolo insieme.

Cos’è il Bilancio Integrato

Il Bilancio Integrato è un prezioso strumento a duplice valenza: oltre a guidare lo sviluppo strategico dell’azienda, nel quadro del processo di comunicazione tra l’impresa e i suoi stakeholder (investitori per primi) diventa anche un ottimo strumento di comunicazione circa il modo in cui l’azienda genera valore nel breve, medio e lungo termine.

Ciò che distingue questa tipologia di report da tutte le altre è la capacità di fornire una rappresentazione completa delle dinamiche interne ed esterne all’azienda mettendo in risalto, attraverso la matrice di materialità, il modo in cui fattori e tematiche di rilevanza interna ed esterna vengono interpolati e considerati ai fini delle strategie di sviluppo d’impresa per generare valore per tutti gli stakeholder.

Per la redazione di questa tipologia di Bilancio, le aziende possono decidere a propria discrezione quali standard framework seguire: GRI (Global Reporting Initiative), A4S (Accounting for Sustainability), IFRS (International Financial Reporting Standard), GAAP (Globally Accepted Accounting Standard), …

Tra i più diffusi e completi, il Framework <IR> di IIRC (International Integrated Reporting Council) utilizza come elemento fondativo la teoria dei 6 capitali, cioè gli stock di valore prodotto dall’azienda:

  • finanziario;
  • produttivo;
  • intellettuale;
  • umano;
  • relazionale (o sociale);
  • naturale.

Secondo IIRC “il successo di qualsiasi organizzazione dipende dall’uso interconnesso dei 6 tipi di capitali”. Il Report Integrato illustra quali sono i capitali impiegati dall’azienda in ingresso e in uscita rispetto al proprio modello di business, e come interagiscono tra loro nella produzione di valore.

Il focus strategico e l’orientamento al futuro, la connettività delle informazioni, la relazione con gli stakeholder, la materialità intesa come tematiche che influiscono sulla generazione di valore, e la trasmissione di tutte queste informazioni in modo affidabile, sintetico, congruente e completo sono gli elementi che contraddistinguono un Report ben fatto.

Visto il complesso e profondo lavoro di autoanalisi richiesto all’azienda per fornire una visione completa del proprio operato, non stupisce che questo Report costituisca al contempo uno strumento prezioso di pianificazione strategica.

Come rappresentazione delle attività, dei risultati e degli impatti ottenuti dall’azienda nel corso dell’anno, ma anche del modello di business, dei rischi e delle opportunità, e delle prospettive future, il Bilancio Integrato costituisce un documento di fondamentale importanza per tracciare e migliorare nel tempo le modalità di allocazione e impiego dei propri capitali al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Si tratta dunque di uno documento strategico sotto molti punti di vista, che si può valorizzare scegliendo di tradurlo in altre lingue.

Perché tradurre il Bilancio Integrato

Tradurre il Bilancio Integrato in altre lingue è una scelta vantaggiosa per qualsiasi tipo di azienda.

Per le imprese che operano in più mercati la traduzione del Report è una scelta obbligata per informare gli stakeholder oltre confine superando le barriere linguistiche e culturali.

L’impegno dell’azienda nel rendere fruibile questo documento nella lingua dei propri interlocutori stranieri è senz’altro un fattore valutato positivamente e contribuisce a rafforzare il legame con tali soggetti.

La traduzione del Report però porta benefici anche alle imprese che operano a livello nazionale.

Gli investitori sono infatti tra gli stakeholder maggiormente interessati a questo tipo di reportistica, soprattutto da quando i criteri ESG sono diventati requisiti imprescindibili ai fini delle decisioni d’investimento del mercato dei capitali.

Tradurre il Bilancio Integrato può quindi essere un modo per far conoscere la propria impresa anche a investitori stranieri, aumentando le opportunità di finanziamenti aggiuntivi.

Redigere e tradurre il bilancio integrato è un impegno importante, noi di Way2Global lo sappiamo bene.

Pur essendo una piccola impresa senza obblighi di legge in questo senso, quest’anno abbiamo voluto redigere il nostro primo Bilancio Integrato su base volontaria per condividere con i nostri stakeholder i risultati raggiunti al giro di boa dei nostri primi tre anni di vita. Ed essendo una società benefit tenuta a pubblicare ogni anno la sua valutazione d’impatto, abbiamo deciso di integrarla nel bilancio integrato.

Come agenzia di traduzione sappiamo quanto sia arduo tradurre un documento di tale complessità ma, grazie alla nostra esperienza trentennale e a un ciclo di lavoro customizzato per ciascun cliente, siamo in grado di offrire un servizio di qualità nel rispetto delle tempistiche spesso serrate che ci vengono richieste.

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