3 Agosto 2022

Sottotitoli o doppiaggio per un film straniero

Categoria: News da Way2Global

È meglio scegliere i sottotitoli o il doppiaggio per un film straniero? Esistono diverse scuole di pensiero in merito. C’è chi è convinto che un film straniero possa godersi appieno solo in lingua originale, chi invece decanta l’arte del doppiaggio e non vi rinuncerebbe per nulla al mondo.

Come spesso accade, non esiste una risposta assoluta. La scelta tra sottotitoli o doppiaggio dipende da una serie di fattori tra cui il pubblico di destinazione, il budget e tempo a disposizione, l’intenzionalità dell’autore, etc.

Quel che è certo è che entrambe le tecniche presentano dei limiti che bisogna conoscere per poter prendere una decisione efficace.

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I limiti del doppiaggio

I cinefili sono i primi a sostenerlo: vedere un film straniero doppiato non è come vederlo in lingua originale.

Questa tecnica infatti implica la sostituzione dell’audio originale con una nuova traccia che reca la traduzione nella lingua del nuovo pubblico di destinazione. Questo significa che il contenuto viene inevitabilmente modificato per via della sintassi differente. La cultura che permea ciascun idioma ne fa un unicum rispetto a tutti gli altri.

L’adattamento linguistico e culturale, chiamato in gergo localizzazione, può quindi alterare la struttura di una frase. Anche se ciò ha fini inclusivi verso chi non parla una data lingua, gli appassionati di cinema potrebbero considerarlo un sacrilegio e pertanto percepirlo negativamente.

In effetti guardare un film straniero in originale consente di immergersi in un’altra dimensione culturale e di scoprirne aspetti e particolarità che non emergerebbero con il doppiaggio. Modi di dire, accenti e intercalari sono alcuni esempi di peculiarità che verrebbero a mancare.

Oltre a questi fattori puramente qualitativi ve ne sono altri più tecnici che depongono a sfavore del doppiaggio.

Innanzitutto doppiare un film straniero comporta tempi di lavoro prolungati. Il ciclo di lavoro da seguire si compone infatti di varie fasi: si parte dalla trascrizione e minutaggio dell’audio originale per passare alla traduzione e localizzazione, e arrivare infine al doppiaggio e montaggio del nuovo audio sulle scene originali.

Anche i costi sono in genere cospicui, poiché il processo coinvolge più professionisti: traduttore, doppiatore, montatore, etc. A tutto ciò vanno considerati eventuali costi aggiuntivi, come il noleggio di una sala di registrazione, che di norma contribuisce a far lievitare non poco la spesa da sostenere.

Infine bisogna considerare che, a differenza di Paesi come l’Italia dove il doppiaggio è un’arte molto diffusa, altrove il ricorso a questa tecnica potrebbe essere ostacolato da riserve di natura culturale, con tutte le difficoltà che ne conseguono nel reperire sul mercato doppiatori professionisti.

I limiti dei sottotitoli

Allo stesso modo, anche l’uso dei sottotitoli non è esente da propri limiti dal punto di vista tecnico e qualitativo.

Per quanto consentano di guardare il film senza rinunciare al suono originale, anche i sottotitoli in determinate circostanze possono compromettere una visione di qualità. Può capitare infatti che lo spettatore riscontri difficoltà a seguire contemporaneamente tutte le componenti della scena, ovvero sottotitoli, immagini e suoni. Il rischio è che si concentri troppo su uno solo di questi aspetti non godendo appieno della proiezione. Per evitare di incorrere in questo rischio, occorre attenersi a regole specifiche, che sono ben note ai professionisti del sottotitolaggio.

A questo tema si aggiungono poi altri vincoli di natura tecnica. Se si opta per l’inserimento dei sottotitoli bisogna tenere presente che essi non corrisponderanno al testo integrale. I sottotitoli infatti sono di solito righe brevi che restano visibili per pochi istanti, ragion per cui è buona norma riportare nella traduzione solo i concetti chiave o una selezione dei contenuti più significativi.

Altra nota che può deporre a sfavore dei sottotitoli è che spesso, per tagliare i costi, vengono realizzati ricorrendo alla semplice traduzione automatica, senza la revisione di un post-editor professionista. Pur essendo una tecnologia in rapida evoluzione, la Machine Translation ancora non riesce a garantire la resa di sottotitoli perfetti, di conseguenza il rischio è quello di ottenere frasi mal strutturate che ostacolano la fruizione del film invece di agevolarla.

Abbiamo visto quindi come sottotitoli e doppiaggio risentano entrambi di alcuni punti di debolezza che non vanno trascurati. Ciò non vuol dire che entrambe le tecniche siano da evitarsi tout-court, al contrario, si tratta di procedimenti molto utili ed efficaci per rendere disponibile un film straniero in un’altra lingua.

Per capire di volta in volta quale delle due opzioni sia meglio impiegare, bisogna rivolgersi a chi se ne occupa per mestiere. In Way2Global forniamo tutti i servizi correlati alla traduzione di un contenuto multimediale. Attraverso le nostre Business Developer consigliamo al cliente la soluzione più adatta alle sue esigenze, che viene approntata attraverso la collaborazione di più figure specializzate come Project Manager, traduttori, post-editor, doppiatori, etc. Affidati a noi per rendere ogni tuo film accessibile e spettacolare.

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