21 Dicembre 2020

Sostenibilità: La parola d’ordine per la finanza del futuro

Categoria: News da Way2Global

È vero, la pandemia ha messo a dura prova l’economia mondiale, ma ha anche evidenziato come i business più sostenibili siano stati in grado di fronteggiare meglio le nuove sfide, dimostrandosi in questo modo più resilienti.

I risultati emersi da una survey condotta da BlackRock su oltre 200 investitori evidenziano come la sostenibilità sia diventata ormai un vero e proprio trend strutturale.

Essere sostenibile non è più un’opzione facoltativa, ma un requisito necessario per qualsiasi business che voglia ricoprire un ruolo di primo piano in futuro.

Proprio per questo non sorprende che negli ultimi anni i Green Bond, noti anche come “obbligazioni verdi”, abbiano registrato un tasso di crescita in continuo aumento sia a livello nazionale che internazionale.

L’Europa è alla guida di questo cambiamento e, in tale contesto, l’Italia sta assumendo un ruolo di leadership. Sono infatti italiane le quattro aziende (ENEL, ENI, Pirelli, Terna) che hanno ricoperto un ruolo primario nella creazione della CFO Taskforce, costituita da UN Global Compact per accompagnare le imprese in un processo di allineamento tra le proprie strategie di finanza e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU (SDG).

Sono le grandi aziende a riconoscere per prime il valore economico e finanziario della sostenibilità, non a caso ENEL ha inserito nella propria strategia un piano interamente dedicato a essa. L’azienda si configura come un importante esempio di finanza sostenibile.

Come afferma Nicole Della Vedova, Head of Corporate Finance, per ENEL sostenibilità e innovazione sono due concetti che si alimentano a vicenda, per questo motivo l’azienda è sempre alla ricerca di nuovi strumenti da adottare. Oltre ai green bond, infatti, Enel è stata la prima a emettere Sustainability-Linked Bond, obbligazioni agganciate a uno specifico target da raggiungere entro un certo intervallo di tempo.

Un ulteriore esempio del connubio vincente tra finanza e sostenibilità è rappresentato da Flowe, società benefit di Banca Mediolanum, definita da Oscar di Montigny, Chief Innovation, Sustainability & Value Strategy Officer, come un’azienda-piattaforma volta a fornire servizi finanziari in modo sostenibile.

Abbattere le proprie emissioni di CO2, contribuire ad arrestare la deforestazione, preservare la biodiversità marina sono solo alcune delle azioni portate avanti da Flowe. Secondo di Montigny, essere sostenibile non significa solo rispondere alle emergenze che ci troviamo a dover affrontare ma, soprattutto, significa adottare un nuovo stile di vita. La sostenibilità infatti è strettamente legata al concetto di interdipendenza: essere sostenibili vuol dire infatti tutelare la comunità di appartenenza, e puntare ad azzerare il proprio impatto su di essa.

 

Investimenti sempre più “green”

 

Secondo Giovanni Sandri, Head of BlackRock Italia, nei prossimi anni assisteremo a una forte riallocazione dei capitali verso un’economia sostenibile. La survey di BlackRock dimostra come questo percorso di cambiamento sia solo all’inizio, infatti sono ancora numerose le sfide da fronteggiare, prima tra tutte la difficoltà nel reperire dati di buona qualità. Un problema che deriva dalla mancanza di metodologie standard di raccolta dati. Nel frattempo, però, gli investitori istituzionali stanno lavorando per uniformare la tassonomia, così da definire un linguaggio e una metodologia condivisa.

L’Europa, in particolare, ha indicato sei obiettivi ambientali verso cui vuole rivolgere la sua attenzione:

  1. La mitigazione dei cambiamenti climatici;
  2. L’adattamento ai cambiamenti climatici;
  3. L’uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine;
  4. La transizione verso un’economia circolare;
  5. La prevenzione e il controllo dell’inquinamento;
  6. La protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Di conseguenza, l’Europa ha stabilito che, per poter essere considerate realmente ecosostenibili, le attività economiche devono rispettare i seguenti requisiti:

  • Contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali;
  • Non arrecare un danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali;
  • Essere svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sul piano sociale;
  • Essere conformi ai “criteri di vaglio tecnico”.

Infine, fondamentale è anche il requisito della trasparenza, da attuarsi attraverso la comunicazione del fatturato, degli investimenti operativi e in conto capitale e delle attività ecosostenibili. I grandi investitori hanno la possibilità di offrire un grande contributo in tal senso in quanto, attraverso una comunicazione trasparente, possono produrre un effetto a catena incentivando il rispetto della sostenibilità da parte delle molteplici aziende con cui collaborano.

In un futuro dove gli strumenti di finanza sostenibile saranno sempre più preponderanti, noi di Way2Global mettiamo a disposizione la nostra competenza specialistica e la nostra esperienza di benefit corporation per diffondere e ottimizzare la comunicazione per il business in ogni lingua e in ogni mercato.

Siamo specializzati in traduzioni finanziarie e collaboriamo con numerosi uffici di investor relation di multinazionali italiane ed estere quotate, società di revisione, fondi di investimento (Sgr, SICAV,Asset Manager), broker, banche d’affari, istituti di credito, società immobiliari e compagnie di assicurazione. Oltre che nella nostra sede centrale di Milano, siamo presenti nelle principali capitali finanziarie globali a copertura di tutti i fusi orari.

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