5 Giugno 2020

Siamo a ZERO!

Categoria: News da Way2Global

Con il progetto Green Translations vogliamo fornire le prime traduzioni 100% green al mondo integrando i nostri valori ambientali nei nostri servizi linguistici, e coinvolgere l’intera filiera in questo circolo virtuoso.
Con i fornitori condividiamo le nostre buone prassi di economia circolare, mentre ai clienti chiediamo di accettare un lieve markup su ogni fornitura in cambio di un servizio 100% carbon-free.
Tanti piccoli contributi che Way2Global raccoglie, raddoppia con risorse proprie, e investe nella riforestazione del pianeta tramite la piattaforma Treedom, che produce anche impatto sociale positivo perché affida gli alberi ai contadini locali in Africa e Sud America, che diventano così fonte di reddito.”
Laura Gori, Founder & CEO di Way2Global

Questo era il nostro piano per il 2020: concretizzare un progetto per noi identitario, cui abbiamo dedicato oltre un anno di lavoro, per consentire alle nostre “translations that care” non solo di unire il mondo, ma anche di riforestarlo.

L’obiettivo è quello di risanare il pianeta dalle emissioni nocive facendo leva sul coinvolgimento e sull’impegno nostro e di tutta la filiera di fornitori e clienti.

La chiave di volta è un nuovo concetto di traduzione, che, tramite piantumazione di alberi in tutto il mondo, decide di farsi carico dell’assorbimento della CO2 emessa per erogare il servizio linguistico.

Ma l’avvento della pandemia, con la crisi globale a livello sanitario ed economico, ci ha costretto a cambiare rapidamente rotta. Così, con flessibilità, prontezza e inventiva, abbiamo introdotto una variazione che sposta il focus del progetto dall’intento “riparatore” di fine processo (la piantumazione compensativa della produzione di CO2) alla prevenzione a monte, con il consolidamento delle buone prassi di Green Economy ed economia circolare che riducono alla fonte la quantità di emissioni nocive prodotte.

Preservando invariata la finalità e la natura progettuale, siamo riusciti in questo modo a scalare l’evoluzione del progetto in senso ancor più alto e nobile.

La decisione è stata quella di rimandare a tempi più propizi l’attuazione dell’ultimo step di coinvolgimento clienti, che in un momento di crisi globale sembrava poco opportuno gravare con un markup di costo, seppur destinato al fine nobile del crowdfunding per la riforestazione del pianeta.

Ci siamo concentrati piuttosto su una più rigorosa e formale integrazione delle buone prassi di Green Economy, economia circolare e sostenibilità nel nostro piano industriale a livello corporate.

Ma cosa significa nel concreto per una piccola impresa come la nostra, “integrare la Sostenibilità nel piano industriale”?

In estrema sintesi, ecco quali sono state le nuove misure che sostanziano la virata impressa in corso d’opera alla nostra “creatura”:

  • abbiamo richiesto una consulenza esterna in materia di diritto societario che ci aiutasse a integrare i parametri ESG (Environmental, Social, Governance) negli indicatori del nostro piano industriale;
  • abbiamo commissionato un intervento di re-ingegnerizzazione del software gestionale per integrare i KPI e le metriche di economia circolare e sostenibilità ambientale nel sistema IT
  • abbiamo partecipato come testimonial alla campagna ENEA “Donne di Classe A” nel quadro dell’azione “Italia in Classe A” a favore della transizione energetica del nostro Paese, e contrattualizzato un nuovo fornitore di energia 100% rinnovabile
  • abbiamo introdotto nei piani d’incentivazione dei dipendenti nuovi criteri di premialità specificamente basati sulla sostenibilità;
  • abbiamo adottato nuove metriche di performance e promosso azioni a favore della sostenibilità ambientale, come le campagne #TiVoglioBenefit per l’ampliamento del portfolio di fornitori green, l’iniziativa Race4Change per la raccolta della plastica a bordo di mezzi di mobilità sostenibile, l’adesione come portavoce all’organizzazione Fridays For Future e ai Global Climate Strike, il coinvolgimento del condominio sede dei nostri uffici nel progetto del Comune di Milano e dell’UE “Clever Cities” per la realizzazione di coperture verdi, la partecipazione al progetto d’impatto delle B Corp italiane contro la plastica nel Mar Mediterraneo, …
  • abbiamo calcolato e certificato l’abbattimento di CO2 connesso alla riconversione del 100% delle nostre operations in smart-working nel periodo di lockdown appena trascorso e tuttora volontariamente prorogato;
  • abbiamo proseguito e accelerato il nostro processo di trasformazione digitale migrando online l’operatività di quasi tutti i reparti, così come le attività di formazione continua con l’investimento in software e piattaforme di e-learning, videoconferenze e webinar.
  • Abbiamo azzerato le trasferte aeree e svecchiato la flotta aziendale con l’acquisto di vetture a minore impatto

L’intenzione resta quella di dimostrare che ogni impresa, per quanto di piccole dimensioni come noi, può comunque ambire a pensare in grande. fuori dagli schemi, e con creatività e inventiva apportare il proprio contributo decisivo a una sana innovazione progettando soluzioni inedite alle grandi sfide dell’umanità.

Come Benefit Corporation foriera di innovazione sostenibile, siamo orgogliosi del nostro progetto “Green Translations – Una parola, una foglia”, che ha preso le mosse dall’intelligenza collettiva delle nostre persone per sviluppare un nuovo business model sostenibile e virtuoso.

Abbiamo voluto spingerci volontariamente oltre i requisiti di legge per sensibilizzare alla tematica ambientale un settore come la Language Industry, non soggetto sotto questo profilo a requisiti regolatori severi e cogenti, per contaminare e coinvolgere tutti gli stakeholder in un cambiamento sistemico.

Riteniamo oltremodo significativo che questo percorso di rinascita nel segno della Sostenibilità registri proprio oggi, nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, il raggiungimento del suo primo grande traguardo: la piantumazione del nuovo lotto di alberi della nostra foresta aziendale, che contribuisce ad azzerare la nostra impronta carbonica con trent’anni di anticipo rispetto agli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi.

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