5 Ottobre 2021

Interpretazione in simultanea e in consecutiva, le differenze

Categoria: Interpretariato

Interpretazione in simultanea e in consecutiva sono le tipologie di interpretariato più conosciute, ma quali sono le differenze tra le due?

Prima di esaminare le differenze, è bene ricordare cosa si intende con il termine interpretazione, noto anche nell’accezione meno propria di interpretariato. Si tratta della traduzione verbale di una comunicazione da una lingua all’altra, che in sede di convegni e conferenze di norma si declina nelle due tecniche specialistiche con cui l’interprete svolge il suo lavoro: l’interpretazione in simultanea o l’interpretazione in consecutiva.

Obiettivo principe dell’interpretazione è facilitare la trasmissione e la comprensione di un messaggio traducendolo da una lingua all’altra. Questo scopo viene raggiunto attraverso modalità, metodiche e tecniche che variano a seconda del contesto e delle esigenze del cliente.

Vediamo quali sono le differenze tra l’interpretazione in simultanea e in consecutiva.

Le differenze

La prima differenza che distingue l’interpretazione in simultanea dalla consecutiva è il tempo.

Nella simultanea l’interprete traduce le parole dell’oratore quasi in perfetta sincronia con l’esposizione del discorso, così da evitare pause e interruzioni nel parlato dello speaker. Nella consecutiva invece l’interprete lascia parlare l’oratore per 5-10 minuti, prende appunti e poi, durante una pausa dell’oratore, traduce tutti i concetti esposti.

Ciò non significa che l’interpretazione in simultanea sia perfettamente sincronizzata col parlato dell’oratore, esiste sempre uno scarto temporale, seppur minimo, tra quanto enunciato dallo speker e la traduzione dell’interprete. Ma la pausa che intercorre in questo caso è quasi impercettibile rispetto a quella che ha luogo nella consecutiva.

L’interpretazione in consecutiva prevede che l’oratore imposti una pausa dopo avere espresso uno o più concetti, così da consentire all’interprete di riportare agli ascoltatori quanto appena pronunciato. Questa dinamica comporta dunque una dilatazione dei tempi, consente all’interprete di prendere appunti, rielaborare il testo ed esprimerlo nella lingua di arrivo nella forma migliore affinché il messaggio non risenta di bias di natura linguistica o culturale.

La simultanea invece non prevede questo decalage per rielaborare il testo. La traduzione dev’essere immediata, dunque la versione tradotta sarà di norma più letterale e meno perfezionata rispetto al risultato che si ottiene con la consecutiva.

Il fattore temporale fa emergere una seconda differenza tra l’interpretazione in simultanea e quella in consecutiva: il numero di interpreti.

Nella cabina di simultanea in genere opera un team costituito da due interpreti, che si alternano continuamente per tradurre in tempo reale attraverso il microfono. Questa tipologia di interpretazione richiede infatti uno sforzo di memoria, energia e concentrazione considerevole, pertanto, per mantenere alto il livello della prestazione, è necessario darsi il cambio e avere un supporto costante da parte del collega.

Seppur l’interprete sia preparato sull’argomento del discorso, può capitare che abbia bisogno di una mano per tradurre termini molto tecnici di cui non conosce l’esatto corrispettivo nell’altra lingua, o di un supporto per annotarsi cifre e numeri laddove l’oratore ne citi a raffica, per questa ragione occorre lavorare in coppia per fornire tale prestazione.

L’interpretazione in consecutiva invece prevende una situazione e una dinamica molto diversa.

In questo caso è sufficiente la presenza di un solo interprete per tradurre lo scambio verbale tra i partecipanti a eventi di breve durata quali ad esempio una conferenza stampa o un’intervista. In questo caso, non dovendo tradurre il discorso in tempo reale, l’interprete ha la possibilità di annotarsi quanto viene detto, e riformulare poi la traduzione con più calma richiamando alla memoria termini che potrebbero sfuggire se si trattasse di una simultanea.

I diversi contesti in cui vengono erogate le due tipologie di interpretazione consentono di definire anche un terzo discrimine: gli strumenti utilizzati.

La simultanea richiede l’impiego di un’attrezzatura specifica: cabine insonorizzate per gli interpreti, microfoni e cuffie. Nella consecutiva invece l’interprete ha bisogno solo di un blocco per gli appunti (di recente sostituito da un tablet) su cui trascrivere con l’ausilio di simboli i concetti espressi dall’interlocutore in modo tale da tradurre correttamente il discorso senza lasciarsi sfuggire informazioni rilevanti.

Ora sappiamo quali sono le principali differenze tra queste due forme di interpretazione, ma come capire quale delle due è la più adatta per le proprie esigenze?

Quale scegliere e quando

Le tecniche di interpretazione in simultanea e in consecutiva sono molte diverse l’una l’altra, dunque non sorprende che vengano impiegate in contesti molto diversi.

La simultanea è il servizio di interpretariato perfetto da impiegare nei grandi eventi come conferenze, congressi o convegni, che prevedono la presenza di un pubblico in sala. La simultanea infatti è il modo più facile e veloce per permettere all’oratore o agli oratori di comunicare con un gran numero di persone che parlano magari lingue diverse.

In queste circostanze la cabina di traduzione è posizionata in modo tale da assicurare agli interpreti una visuale chiara e completa della location e soprattutto degli oratori. Tradurre un discorso infatti non significa solo trasporre in un’altra lingua le parole pronunciate dagli speaker, ma significa anche riconsegnare all’ascoltatore lo stesso tono e la stessa sfumatura di significato dell’esposizione originaria.

Osservare il linguaggio non verbale di chi sta parlando, i suoi gesti, il suo sguardo, aiuta l’interprete a entrare in sintonia con le parole dello speaker e trasmettere agli spettatori, oltre alle informazioni, le stesse sensazioni ed emozioni.

La consecutiva è invece spesso impiegata in meeting di piccole dimensioni con pochi partecipanti e una durata contenuta, ove l’interprete si trova a operare a contatto diretto con il relatore.

Il continuo alternarsi tra speaker e interprete in queste condizioni risulta fluido e naturale, senza appesantire la dinamica dell’evento, mentre potrebbe risultare poco indicato in presenza di una vasta platea, di più relatori e di un evento prolungato.

Chiarite le caratteristiche e il contesto che depongono a favore dell’interpretazione in simultanea piuttosto che della consecutiva, resta tuttavia da aggiungere che, oltre a queste che abbiamo illustrato, esistono anche altre metodiche di interpretazione – ad esempio lo chuchotage, il bidule, la trattativa – e a volte le condizioni di lavoro possono rivelarsi atipiche e ibride, rendendo difficoltoso capire quale sia la più idonea.

Per questo motivo in Way2Global siamo sempre disponibili ad accompagnare chi è in cerca di un servizio di interpretariato verso la modalità migliore per le proprie necessità.

La nostra offerta di servizi comprende tutte le tipologie di interpretazione, e il nostro team di interpreti è costituito da professionisti madrelingua specializzati nei nostri settori di riferimento, a copertura di tutti i Paesi del mondo. A coordinarli ci sono i nostri Project Manager, anch’essi specializzati nella gestione di servizi di interpretariato in qualsiasi parte del mondo.

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