27 Aprile 2022

Interpretariato e gestualità: cosa bisogna sapere

Categoria: Interpretariato

L’interpretariato è una modalità di traduzione del messaggio verbale, eppure chi lo svolge deve saper tradurre anche la comunicazione non verbale espressa ad esempio tramite la gestualità.

La nostra comunicazione è costituita in gran parte dal non verbale come movimenti del corpo, mimica facciale o postura, e solo in minima parte dalla componente verbale. Per questo motivo la gestualità gioca un ruolo determinante nella trasmissione e comprensione del messaggio.

Questo assioma è valido quando gli interlocutori parlano la stessa lingua, ma anche e soprattutto nella comunicazione multilingue. Per trasmettere al meglio il messaggio nei confronti di un interlocutore che parla un idioma differente dall’oratore, l’interprete deve necessariamente coglierne la gestualità per rifletterla di volta in volta nella misura più adeguata.

Tutto ciò riveste particolare rilevanza nel caso di una determinata tipologia di interpretariato: la consecutiva.

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Interpretariato di consecutiva

L’interpretariato di consecutiva richiede al professionista la capacità di farsi tramite sia della lingua straniera sia della gestualità correlata.

In questa tipologia di traduzione orale l’interprete opera in posizione visibile all’oratore e al pubblico, di conseguenza ha modo di assistere direttamente alle modalità di comunicazione non verbale dei relatori, che può quindi rispecchiare a sua volta attraverso il ricorso alla gestualità nei confronti del pubblico, se lo ritiene opportuno.

Poiché l'utilizzo dei gesti è finalizzato di norma a supportare e rinforzare il messaggio verbale, nel caso dell’interprete diventa un prezioso strumento per veicolare al meglio l’intenzione comunicativa sottostante il discorso pronunciato dall’oratore.

Occorre però prestare molta attenzione a evitare due errori grossolani.

Innanzi tutto non è consentito gesticolare in misura eccessiva. Se è legittimo adoprarsi per trasmettere anche la comunicazione non verbale dell’oratore, non è ammissibile prevalere sullo stesso. Con assoluta discrezione, l’interprete deve fungere da tramite, non conquistare la scena.

In secondo luogo, occorre sempre tenere a mente che la gestualità assume significati diversi a seconda della cultura di riferimento. Per questo motivo è fondamentale che l’interprete di consecutiva conosca in modo approfondito l’accezione che i gesti assumono nelle sue lingue di lavoro. È questa la caratteristica che fa la differenza tra un interprete professionista, che sa come comportarsi di fronte al pubblico, e uno amatoriale, che potrebbe replicare gesti non consoni per chi appartiene a un’altra cultura.

Per evitare rischi e brutte figure occorre dunque rivolgersi a interpreti professionisti, che sono in grado di sfruttare la gestualità sintonizzandola di volta in volta con la cultura del pubblico presente.

Gli altri tipi di traduzione

La gestualità rappresenta un elemento cruciale non solo per la consecutiva, ma anche nel caso di altre forme di interpretariato.

Oltre alla consecutiva, la traduzione orale comprende infatti anche altre tecniche: simultanea, trattativa, chuchotage e interpretariato telefonico o in remoto.

Nella simultanea l’interprete svolge il proprio lavoro dalla sua postazione all’interno di una cabina insonorizzata, da dove può osservare la gestualità degli oratori e le reazioni del pubblico, senza però risultare visibile a chi lo ascolta per il tramite di auricolari o cuffie. Non potendosi avvalere del supporto dei propri gesti, questo professionista deve puntare tutto sull’unico strumento che ha a disposizione: la voce. Attraverso il tono della voce dev’essere in grado di trasmettere tutto ciò che l’oratore esprime con l’ausilio di parole e gesti.

L’interpretariato di trattativa invece è molto simile a quello in consecutiva, salvo il numero degli interlocutori che in questo caso non è superiore a tre-quattro. L’interprete opera di fianco all’oratore e agli ascoltatori, quindi può attingere anche alle proprie movenze per veicolare messaggi non verbali, sempre tenendo a mente le considerazioni del paragrafo precedente.

Lo chuchotage è un’altra tecnica ancora, in cui l’interprete siede accanto all’interlocutore che necessita di traduzione sussurrandogli all’orecchio la traduzione del discorso dell’oratore con un lieve decalage mentre quest’ultimo parla. In questa circostanza, è meglio che il professionista limiti al massimo la sua gestualità e si concentri piuttosto nel trasmettere con la voce le intenzioni dell’oratore.

Infine c’è l’interpretariato telefonico, dove il contatto visivo manca totalmente. Questa tecnica di interpretazione è senza dubbio tra le più difficili da svolgere perché, non potendo cogliere visivamente la comunicazione non verbale dell’oratore, l’interprete deve essere in grado di rilevare le sfumature e l’intenzionalità comunicativa dello speaker per il solo tramite della voce.

La gestualità costituisce senz’altro un grande vantaggio nell’interpretariato, sia per l’interprete che eroga il servizio sia per chi ne usufruisce.

In Way2Global forniamo ogni tipologia di interpretariato e lo facciamo attraverso i nostri interpreti professionisti, che sanno cogliere ogni sfumatura della comunicazione verbale e non verbale per tradurla nel modo più opportuno in funzione della cultura del pubblico presente.

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