24 Agosto 2021

Interpretariato di conferenza, perché serve riservatezza

Categoria: Interpretariato

L’interpretariato di conferenza è il servizio richiesto quando bisogna tradurre da una lingua all’altra la comunicazione che avviene durante un incontro.

Questa tipologia di interpretariato si applica a eventi convegnistici di varie dimensioni (dai vertici internazionali ai convegni) e di diversi settori (dai congressi scientifici alla presentazione dei risultati finanziari), che possono essere di carattere pubblico o privato.

Soprattutto nel secondo caso, cioè nelle conferenze svolte a porte chiuse, un requisito imprescindibile è la riservatezza. Questo criterio riguarda tutte le informazioni trattate nell’ambito dell’incontro: luoghi, date, nomi dei partecipanti, documenti, dichiarazioni, immagini, etc.

La riservatezza è una caratteristica essenziale dell’interpretariato di conferenza e il suo rispetto non solo è sinonimo di professionalità, ma costituisce anche una garanzia per evitare pesanti sanzioni.

Sebbene la riservatezza sia una caratteristica scontata per chiunque svolga un interpretariato di questo tipo, in determinati casi viene richiesto di sottoscrivere specifici accordi di riservatezza o NDA (Non Disclosure Agreement) atti ad assicurarne un rigore ancor maggiore.

La discrezione è dunque una qualità indispensabile per chi offre servizi di interpretariato di conferenza, ma non è certo l’unica che bisogna possedere. Vediamo quali sono le altre.

Le qualità di un buon interprete

Svolgere un interpretariato di conferenza è un compito delicato e anche molto complesso che richiede all’interprete diverse qualità.

Requisiti basilari sono il possesso di una perfetta conoscenza delle lingue di lavoro, la conoscenza delle tecniche di interpretazione e una comprovata esperienza nel settore, da esprimersi di norma in termini di giornate di interpretariato al proprio attivo.

A tutto questo va aggiunta la conoscenza approfondita dell’argomento trattato nell’incontro. Prima del suo incarico, l’interprete deve sempre prepararsi adeguatamente per riuscire a restituire il messaggio nella lingua di arrivo senza bloccarsi di fronte alla presenza di tecnicismi o temi molto specifici.

Per affrontare al meglio ogni interpretariato di conferenza occorre un lavoro preparatorio molto approfondito di ricerca, studio, raccolta materiale (in primis glossari e terminologia), e tanto allenamento (se vuoi saperne di più, leggi il nostro articolo sulla preparazione all’interpretariato di conferenza online).

A queste qualità – va ricordato ancora una volta – si aggiunge la massima riservatezza. L’interprete di conferenza non può divulgare le informazioni di cui viene a conoscenza durante lo svolgimento dell’incarico.

Se le competenze dell’interprete possono essere agevolmente verificate tramite il titolo di studio e l’esperienza acquisita, lo stesso non può dirsi per la riservatezza.

Tuttavia, un modo per procurarsi a priori maggiori garanzie al riguardo c’è: si può verificare se l’interprete di conferenza è membro di un’associazione di categoria come AIIC, e dunque ne rispetti il Regolamento.

Regolamento dell’AIIC

AIIC è l’acronimo Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza, un’associazione di 3.000 aderenti impegnata nel promuovere “alti standard di qualità e integrità professionali”, come si legge sul sito stesso di AIIC Italia, il ramo italiano dell’associazione.

Essendo l’intento quello di garantire la qualità dell’interpretariato di conferenza a livello internazionale, AIIC si è dotata di un Regolamento, o meglio, di un codice deontologico che tutti gli associati devono rispettare scrupolosamente.

Il vincolo di riservatezza dell’interprete è enunciato nell’articolo 2 del Codice come da citazione che segue:

  1. I membri dell’Associazione sono tenuti alla rigorosa osservanza del segreto professionale e al massimo riserbo su tutte le informazioni apprese nell’esercizio della propria professione in occasione di riunioni non aperte al pubblico.
  2. I membri dell’Associazione si impegnano a non utilizzare le informazioni riservate di cui vengono a conoscenza nell’esercizio della propria professione al fine di acquisire vantaggi personali.

Essere membro AIIC vuol dire attenersi a tutte le indicazioni enunciate nel Regolamento, compreso il dovere di riservatezza. Avvalersi di un interprete che sia membro dell’associazione è dunque una garanzia della sua professionalità, oltre che del requisito di riservatezza.

In Way2Global selezioniamo gli interpreti con estrema cura, verificando il possesso dei requisiti sopra enunciati e seguendo le rigide procedure delineate dalle norme ISO di nostra certificazione.

Ci avvaliamo dunque di interpreti madrelingua specializzati nei diversi settori di nostra competenza. Il rispetto della riservatezza è sancito a titolo di ulteriore garanzia dagli accordi e dai contratti di riservatezza che i nostri interpreti sottoscrivono, proprio per garantire ai nostri clienti la massima sicurezza sullo svolgimento dell’interpretariato.

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