25 Novembre 2019

Il welfare come missione aziendale

Categoria: News da Way2Global

Oggi parliamo di donne in carriera”, spiega con candore una delle bimbe ballerine che hanno aperto l’evento di premiazione dell’iniziativa “Parità Virtuosa. Buone pratiche di conciliazione vita-lavoro in Lombardia” lo scorso 19 novembre nella cornice del meraviglioso Belvedere Jannacci, al 31° piano del Pirellone.

In Italia le donne sono ancora penalizzate nell’arduo compito di conciliare i tempi di lavoro con quelli per la famiglia: i dati ISTAT confermano che il tasso di occupazione delle madri di età compresa tra 25 e 54 anni che si occupano di figli piccoli o parenti non autosufficienti si attesta a uno scarso 57%, rispetto all’89,3% dei padri.

Occorre però sfatare un pregiudizio diffuso. Il problema della conciliazione non è solo appannaggio delle mamme, riguarda anche i papà e i figli alle prese con genitori o parenti non indipendenti, che necessitano di cure e tempo. Nel 2018 l’Ispettorato nazionale del lavoro ha registrato oltre 49 mila dimissioni di lavoratrici e lavoratori a cui risultava impossibile conciliare le due esigenze.

Il tema della conciliazione Vita-Lavoro non riguarda solo le mamme, ma anche i papà e i figli. Il lavoro di cura in generale deve entrare nell’immaginario collettivo come un problema da risolvere”.

Carolina Elena Pellegrini – Consigliera di Parità Regione Lombardia

Per aprire una prospettiva di speranza e cambiamento in questo sconfortante scenario, il Consiglio Regionale per le Pari Opportunità di Regione Lombardia ha voluto selezionare e chiamare a raccolta un drappello di aziende e associazioni virtuose che mettessero a sistema la testimonianza dei propri progetti di welfare e conciliazione. L’iniziativa “Parità Virtuosa” intende proprio valorizzare e premiare le organizzazioni che nella quotidianità agevolano concretamente le lavoratrici e i lavoratori nel conciliare lavoro e famiglia o vita privata.

La cerimonia ha visto premiare le 7 realtà che sono riuscite a ideare e realizzare progetti di conciliazione di eccellenza o di particolare tenore innovativo. Durante la cerimonia, questi campioni d’imprenditoria sociale, tra cui Assolombarda per la categoria Associazioni, e Biogen Italia e Danone per le categorie Grandi e Grandissime Imprese, hanno avuto modo di raccontare e condividere con i partecipanti le proprie buone prassi, a testimoniare come sia possibile coniugare vita lavorativa e cura della famiglia, per ispirare le altre aziende a promuovere e replicare modelli e policy di avanguardia.

“Parità virtuosa” ha visto la sua prima edizione coronata da un grande successo e da un’ampia partecipazione di pubblico grazie all’entusiasmo e alla passione di tutte le realtà che vi hanno partecipato.

Per Way2Global, premiata per la categoria piccole imprese, è stato un ulteriore tributo alla comunità delle Società Benefit e delle B Corp, che sono la nostra nave scuola. L’attenzione alle persone e alle rispettive esigenze è sempre stato il nostro focus principale. Non è un caso se nell’audit di certificazione B Corp basato sul BIA (B Impact Assessment), la metrica rigorosa che determina il rating delle aziende su 5 categorie che ne definiscono l’operato a tutto tondo (Governance, Persone, Società, Ambiente, Mercato), il punteggio parziale più elevato l’abbiamo ottenuto proprio nella macro-area “Collaboratori”. E non è un caso che sia proprio la felicità delle persone, intese come dipendenti e stakeholder che gravitano attorno all’azienda, la prerogativa su cui si fonda l’oggetto sociale nel nostro Statuto.

L’articolato sistema di policy e best practice per il welfare, le pari opportunità e la conciliazione vita-lavoro di tutti i dipendenti attuato da Way2Global sin dalla sua costituzione è inoltre codificato in un accordo integrativo di 2° livello che assicura ai lavoratori la massima flessibilità: la possibilità di smart working, cardine del nostro modello organizzativo, la flessibilità degli orari e dei luoghi di lavoro, la banca delle ore, il part-time su richiesta, …

In Way2Global nessuno timbra il cartellino, ogni dipendente ha la libertà di gestirsi in autonomia, secondo le proprie necessità logistiche, in funzione di una totale auto-responsabilizzazione misurata sui risultati.

La conciliazione dei tempi di vita-lavoro è favorita anche da un’ampia gamma di servizi “salvatempo” attivati a beneficio di dipendenti e contractor: il servizio di catering online coordinato dal front-office con possibilità di consumo pasti in sala break dedicata e allestita all’uopo, la spesa online con consegna presso la sede aziendale, il servizio lavanderia con ritiro e riconsegna in azienda, o ancora l’ordinazione online e la consegna di medicinali, il lavaggio auto a domicilio, e molto altro.

Per il benessere della persona, Way2Global dispone di una palestra interna con un ricco palinsesto di attività sportive gratuite (yoga, workout funzionale, cross-fit, GAG, walk) uso dipendenti in orari lavorativi.

Le riunioni in-house vengono di norma fissate a orari funzionali alla conciliazione dei tempi di vita-lavoro e alla programmazione della modalità smart working, e prevedono anche la possibilità di collegamento remoto in caso di assenza fisica dall’ufficio.

La netta prevalenza femminile in azienda (in un rapporto 12 a 4) ci ha indotto spontaneamente a sviluppare misure che agevolino la maternità e il rientro in ufficio delle neo-mamme: soluzioni per la continuità lavorativa tramite canali digitali, bonus bebè, riduzione delle trasferte e il regime “slow working” per ridurre impegno e richieste al rientro dai congedi di maternità in modo da favorire una ripresa del lavoro graduale e serena.

Ma in Way2Global la cultura aziendale da laboratorio di sperimentazione in stato beta permanente che vuole precorrere trend e innovazione anche in ambito sociale non si ferma qui. Il colmo che ribalta ogni stereotipo di genere e pari opportunità è che il principale beneficiario di una policy personalizzata di permessi parentali ben oltre gli obblighi di legge si identifica da noi in un padre separato in posizione apicale che ha voluto fare il “papà presente” e prendersi cura delle tappe di crescita dei tre figli in età scolare. Per dimostrare che la conciliazione vita-lavoro non è legata a una questione di genere, ma alle persone, ciascuna delle quali è individuata, caratterizzata e resa unica da esigenze di vita peculiari.

Siamo una realtà piccola, ma quando si parla di sostenibilità e innovazione sociale non vogliamo essere secondi a nessuno. Vogliamo pensare in grande e dimostrare che anche una piccola impresa come la nostra, facendo rete, può contribuire a cambiare il mondo in un posto migliore!”

Laura Gori, Founder & CEO di Way2Global

Perché, come ha commentato la Presidente del Consiglio per le Pari Opportunità di Regione Lombardia Letizia Caccavale: “Investire in forme di conciliazione vita lavoro non è solo un dovere aziendale, ma anche un modo di aumentare le felicità dei propri dipendenti, ricordando che sono le persone felici a dare i risultati migliori.”

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