11 Ottobre 2019

Non c’è due senza tre: Way2Global e SingularityU di nuovo partner

Categoria: Eventi

Per il secondo anno abbiamo avuto l’onere e l’onore di fornire i nostri servizi di interpretariato a SingularityU Italy Summit 2019 come partner linguistico.

La partnership tra Way2Global e SingularityU Summit è nata lo scorso anno, per la seconda edizione italiana dell’evento, e si è consolidata quest’anno con un raddoppio: SingularityU Spain Summit a febbraio scorso su Madrid, e il Summit Italiano della scorsa settimana, presso il Mi.Co. di Milano.

Singularity University (SU) è una community mondiale di pensatori, scienziati, divulgatori e imprenditori, che punta a diffondere una cultura d’innovazione a base di tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e costruire un futuro di abbondanza per tutti, e che annovera tra i suoi partner organizzazioni come Google e UNICEF.

I Summit internazionali di Singularity University sono conferenze di due giornate organizzate ogni anno in tutto il mondo, che costituiscono un punto di incontro e ispirazione, un catalizzatore per accelerare la cultura locale dell’innovazione, una piattaforma per tutti coloro che lavorano a iniziative di impatto.

Per la terza volta quindi i nostri interpreti hanno consentito a un vasto pubblico internazionale di seguire l’evento nella propria lingua madre dando voce agli speaker di eccellenza che, dalla Silicon Valley alla Svezia, e dal Regno Unito all’Australia, sono venuti a calcare il palco del Mi.Co. per esporre le ultime tendenze in materia di tecnologie di accelerazione come intelligenza artificiale, Fintech, robotica, biotecnologie, IoT e smart cities.

Compito non semplice, quello dei nostri interpreti di simultanea: argomenti variegati e complessi, immagini, metafore, dati, analisi, neuroscienze, blockchain… Due giorni da bombardamento di input, saltando da un tema all’altro, da un ambito a un altro, da un’idea a un caso studio – in un vortice di stimoli senza soluzione di continuità.

E’ questo, del resto, il tema chiave: viviamo in un sistema complesso, il cui minimo comun denominatore è il cambiamento costante e continuo, che stravolge trasversalmente tutti i settori, innescato da un’innovazione tecnologica esponenziale e dall’intelligenza artificiale.

Proprio per questo motivo, a raccontarci la meravigliosa e complessa realtà di evoluzione in cui siamo immersi è stata una schiera di relatori dai background più diversi: da Pascal Finette e Jeffrey Rogers del team di Singularity University insediati presso il NASA Research Park in Silicon Valley, allo scienziato, ingegnere ed esperto in biotecnologie Raymond McCauley, da Massimo Pellegrino del Global Responsible Artificial Intelligence Leadership Team di PwC, alla veterinaria e virologa Ilaria Capua, dall’autore del bestseller “Age of Discovery: Navigating the Storms of Our Second Renaissance” Christopher Kutarna all’inventore del microprocessore Federico Faggin.

Punti di vista diversi che ci hanno raccontato di un’innovazione trasversale, fatta di tante tecnologie convergenti in un’era in cui, per la prima volta nella storia dell’umanità, “TUTTI hanno il potere di innovare e di cambiare il mondo, al pari delle grandi aziende e delle nazioni” (Pascal Finette). Protagonista indiscussa e fil rouge del Summit l’intelligenza artificiale (AI), tecnologia esponenziale sempre più potente e presente nelle nostre vite quotidiane.

I robot stanno conquistando spazio nella nostra vita, oggi giocano persino a calcio! Dobbiamo smettere di avere paura e iniziare a trovare un modo di collaborare con loro. Non dovremmo temere la tecnologia: quando abbiamo inventato il fuoco ci siamo bruciati, ma i vantaggi hanno sempre surclassato gli svantaggi (Carlo Van de Weijer).

Negli ultimi 10 anni la presenza di robot nei luoghi di lavoro ha registrato un aumento +16%, e non esiste oggi un settore che non stia considerando come integrare l’AI nel proprio business. La paura che ci sostituiscano è forte, ma i dati smentiscono questo allarmismo, quindi la domanda corretta da porsi rimane: come possiamo integrare l’AI in modo etico e trasformativo? Le possibilità sono infinite, ma l’importante è non sottostimare mai il fattore umano. La tecnologia cambia il lavoro, ma non sostituirà mai il bisogno del fattore umano.” (Anka Gajentaan).

L’AI ci permette di ridisegnare tutto: anche la natura. Stiamo creando cose che prima non esistevano, come gli dei. La potenza delle macchine è inarrestabile: sta iniziando un’era di splendore dove la potenza delle macchine collabora con la creatività degli uomini. (Inma Martinez).

Risulta evidente che abbiamo un alleato potente, ma qual è la missione? Cosa ci facciamo con questo strumento pazzesco?

Cambiamo il mondo, in meglio.

Da custodi del pianeta, quali siamo, dobbiamo usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per preservarlo. NOI siamo le persone che possono fare questa cosa! NOI abbiamo il potere e NOI abbiamo la responsabilità!” (Ilaria Capua)

Le grandi sfide globali, come il cambiamento climatico, la povertà, la disuguaglianza, sono un’opportunità per generare idee, che devono essere il seme della trasformazione e del cambiamento. (Jorgen van der Sloot).

Ma innovare, cambiare in modo dirompente per “essere il futuro” non è semplice: ci vuole consapevolezza, convinzione, abnegazione, positività e, soprattutto, il coraggio di tuffarsi nell’ignoto e fiducia nel diverso.

C’è un pinguino, il più coraggioso, che si tuffa per primo dalla banchisa senza sapere se sotto troverà acqua o ghiaccio. In questo momento abbiamo bisogno di pinguini audaci che facciano da apripista e si gettino nel cambiamento.” (Kris Østergaard).

Cristoforo Colombo è un caso emblematico: perdere la strada è l’occasione per fare nuove scoperte.” (Christopher Kutarna).

“Design the future. Build the future. Be the future.” – questo il claim di uno straordinario appuntamento che Way2Global non poteva certo mancare, nella sua veste di changemaker che usa progresso, tecnologie, sperimentazione e cambiamento come cardini programmatici della sua visione identitaria della Language Industry 4.0 – un’industria ad alto tenore tecnologico che vogliamo contribuire ad evolvere in senso inclusivo e mantenendo l’uomo al centro.

Questa è la nostra mission, oltre che l’obiettivo di tutti i nostri progetti di Ricerca & Sviluppo, che, assieme al nostro essere B Corp e al desiderio di contribuire a costruire un futuro migliore per tutti, condividiamo con SingularityU nel quadro di una partnership che anche quest’anno si è dimostrata vincente.

Viviamo in un’era di opportunità inimmaginabili. Abbiamo a disposizione un potere infinito: tecnologia sempre più potente, alla portata di tutti. Cosa vogliamo farci? In un mondo che evolve continuamente, tutti noi abbiamo l’opportunità di diventare qualcosa di nuovo: cosa diventerete voi? Cosa diventeranno le vostre aziende? Il futuro ha bisogno di voi, di tutti voi!” (Jeffrey Rogers).

Pensate in grande!” (Amin Toufani).

Cogliamo l’occasione per ringraziare i nostri brillanti interpreti che si sono distinti per l’altissima qualità della traduzione simultanea, apportando un immenso valore aggiunto all’internazionalizzazione dell’evento. 

 

Non c’è due senza tre: Way2Global e SingularityU di nuovo partner

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