22 Novembre 2019

L’imprenditoria è donna

Categoria: Eventi

Imprenditoria significa avere un’idea e trasformarla in valore per il bene collettivo.

Un assunto che si attaglia alla perfezione anche all’imprenditoria femminile, con l’accezione aggiuntiva del ribaltamento dei pregiudizi di genere, e in misura ancor più calzante, al nostro mondo delle Benefit Corporation.

GammaForum è il maggiore evento nazionale a tema di imprenditorìa femminile e giovanile, che da 11 anni promuove la crescita del ruolo di donne e giovani nel mondo produttivo, attraverso la valorizzazione di iniziative imprenditoriali innovative.

Way2Global, nella sua veste di impresa femminile (assetto proprietario e maggioranza dell’organico), giovanile (età media di poco superiore ai 30 anni), e Benefit (Società Benefit certificata B Corp), non poteva trovare habitat più idoneo alla sua cultura aziendale e più in linea con il suo sistema valoriale. Per questo motivo partecipa e sostiene fattivamente l’iniziativa per il terzo anno, convinta che progredire in questa direzione lasci sempre ampio spazio di miglioramento.

I dati sulla presenza femminile nel mondo del business sono in crescita e sono molto positivi ma non possiamo pensare di fermarci, c’è ancora tanto da fare.” (Irene Tinagli – Presidente Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo)

Sebbene la percentuale delle startup a guida femminile sia in netta crescita anno su anno, l’Italia è ancora ben lontana dalla parità.  A remare contro le donne, i pregiudizi: radicati troppo a fondo nella nostra società, ostacolano e frenano il progresso integrativo.

Se dunque il fil rouge di GammaForum è lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, il tema scelto per questa undicesima edizione è stato “ConneXions for Growth”.

Instaurare connessioni con la comunità di riferimento e con l’ambiente circostante è un’attività tanto naturale quanto necessaria dell’essere umano: è alle relazioni che dobbiamo l’evoluzione e il pieno sviluppo delle nostre potenzialità. Oggi più che mai, immersi in una realtà iper-connessa, nell’era del 5G, il nostro futuro dipende dalle connessioni. Ma, tra le tante possibilità di cui disponiamo, quali sono quelle che aiutano e stimolano una crescita reale?

Le connessioni indispensabili allo sviluppo delle imprese di donne e giovani nel contesto attuale sono necessariamente crossborder, globali, inclusive, e di apertura al confronto con culture diverse. Un tema che sentiamo particolarmente nostro, alla luce della nostra Unique Transformative Proposition “Letraduzioni che uniscono il mondo”.

Bisogna contaminarsi con altri mondi e altre culture per avere l’idea vincente!” (Anna Fiscale – Founder & CEO  di Progetto Quid)

Connettersi con il mondo, lasciandosi ispirare dalla sua meravigliosa diversità, e connettersi con l’Europa, che offre anche numerose iniziative di sostegno e mette a disposizione incentivi, monetari e non solo. Perché spesso non basta il denaro per essere incentivati, ma serve quel qualcosa che permetta di crederci, di convincersi che un sogno può diventare realtà.

Per questo l’Europa è impegnata a spronare l’imprenditoria femminile con fondi e contributi, ma anche con attività di networking e ConneXions di talenti che permettano lo sviluppo di nuove idee in una cultura di condivisione, dove anche l’impresa più ardita può diventare possibile.

Le connessioni per la crescita sono quindi di matrice europea, globali ma anche “scomode”. Il paradosso del nostro tempo è che in una realtà iper-connessa, ci limitiamo a vivere dentro bolle d’interesse che la tecnologia crea su misura per noi, per permetterci di avere accesso al necessario, evitandoci di esplorare e di cercare altrove. Mentre sono le connessioni scomode quelle che ci permetterebbero di uscire da queste realtà isolanti, di abbandonare la nostra comfort zone, per tornare a immaginare, tentare, osare e sbagliare, quindi crescere e innovare.

La vera scomodità non è adattarsi e cercare in qualche modo di restare dove siamo. La vera scomodità è andare oltre, scegliere di prendersi dei rischi e fare qualcosa di diverso!” (Giampaolo Rossi, Founder di Fabbrica di Lampadine)

Ma quali sono gli strumenti che le imprenditrici devono sviluppare per incentivare queste connessioni e permettere al loro business di scalare? Tutti quelli che hanno già, come caratteristiche innate: fiducia, ambizioni, visione, resilienza, attitudine a fare rete, e competenze trasversali che fungono da conditio sine qua non per affrontare le sfide odierne quali internazionalizzazione e digitalizzazione.

Per gli uomini teniamo 30-40 corsi sulle soft skill, per le donne non c’è bisogno! Le donne nascono già con le soft skill, che sono un valore aggiunto oggi imprescindibile” (Stefano Cuzzilla – Presidente Federmanager).

E poichè “il digitale è donna” (Paola Scarpa – Emea Women@ Leader, Director Client Solution, Data & Insights di Google), in Way2Global, digital globalizer delle aziende che porta le imprese all’estero con la potenza del suo arsenale digital native, siamo orgogliosi precursori e paladini d’imprenditoria e occupazione femminile. Da sempre siamo fattivi sostenitori delle donne anche in ruoli tradizionalmente appannaggio maschile quali le posizioni apicali o le funzioni tecnico-scientifiche, e mai come oggi intendiamo continuare a usare l’innovazione tecnologica e il digitale come leva di innovazione sociale. Non ultimo per abolire i pregiudizi e promuovere il valore aggiunto che l’altra metà del cielo può apportare al mondo del business.

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