24 Settembre 2019

B Corp Summit 2019

Categoria: Eventi

Amsterdam, 23 e 24 settembre – due intense giornate interamente dedicate a un’unica e grande B, quella Benefit. 650 partecipanti e 41 speaker pronti a guidare la costruzione di una nuova economia che possa salvare il nostro pianeta.

Connessione, condivisione, scambio, formazione e ispirazione sono le parole chiave di questo evento unico, che annualmente riunisce Certified B Corp, leader aziendali, changemaker e aziende europee e d’oltreoceano, impegnati a utilizzare il business come una forza per il beneficio comune.

Oggi stiamo assistendo a una grande rivoluzione del sistema economico globale, in cui le B Corp giocano un ruolo chiave. Così apre i lavori John Elkington, fondatore di Volans, nel suo keynote “Fixing our tomorrow”. Il sistema economico globale sta fallendo nel suo scopo, e urge una totale riprogettazione, la cui chiave è il potere del business per contribuire ad affrontare le più grandi sfide mondiali dei nostri tempi: proteggere e ripristinare un pianeta devastato, e ricostituire una società iniqua. Le B Corp hanno il merito di avere concretizzato questa salvifica idea di business in un modello mainstream, ma siamo ancora lontani dall’obiettivo.

Se si scioglie è rovinato! Vale per il gelato tanto quando per il nostro Pianeta” – Anuradha Chugh, Managing Director di Ben & Jerry’s, una delle aziende produttrici di gelato più famosa degli States. Una metafora ironica, ma di forte impatto, a significare che non esiste un Pianeta B. Per questo è fondamentale che tutto il mondo delle imprese, e non solo, si responsabilizzi, candidandosi a role model ispirazionale. “Guardiamo a Greta come una leader, ma è una ragazzina di 16 anni. Siamo noi quelli con anni e anni di formazione alle spalle ed enormi introiti economici. Dobbiamo farci avanti e assumere il controllo!” perché “siamo noi gli agenti del cambiamento esponenziale che occorre per aggiustare il domani […] Noi facciamo business per salvare il nostro pianeta!” – Ryan Gellert, General Manager di Patagonia.

I governi da soli non sono stati in grado di risolvere queste sfide, quindi sono le aziende che devono spianare la strada e, in via sussidiaria, fare proprio il ruolo vitale di forza per il cambiamento in un sistema operativo di business completamente da ridisegnare a beneficio di persone, pianeta e profitto – in questo ordine di priorità.

Siamo a un punto di non ritorno, il sistema economico globale sta fallendo e il capitalismo viene messo alla prova: solo il 19% dei giovani adulti si identifica come «capitalista»” – Jay Coen Gilbert, Co – founder di #BLab. “Il mercato dei capitali è il più grande ostacolo al cambiamento che stiamo inseguendo”, per questo occorre trasformare sia il sistema sia le persone a livello individuale. “Non c’è un sentiero già battuto, il cammino lo si costruisce strada facendo, perciò iniziamo a camminare, e facciamolo insieme” (Gilbert).

E’ questo il #LeadTheBeat che dà il titolo alla due giorni di Amsterdam: un approccio innovativo al cambiamento positivo. Se il sistema economico non funziona, è il momento di costruire un’economia B, dove imprese, organizzazioni, movimenti, accademici, responsabili politici e individui collaborino per un futuro migliore per tutti.

Ma come fare? 

“Alla fine della tua vita la persona che sei incontrerà la persona che avresti potuto essere. Forse dovremmo tradurre questo ragionamento in un momento di riflessione a livello aziendale.” – Marcello Palazzi, B Lab. Qual è il tuo ruolo vitale? Come puoi guidare il tuo settore e aiutare altre aziende a seguire il tuo esempio? In che modo la tua azienda ha un impatto sulla comunità e sugli ecosistemi naturali che la circondano? Queste sono le domande a cui manager e imprese devono dare risposta per trovare la loro strada e la loro modalità. Questi sono i temi su cui si lavora nei workshop del Summit.

Non si tratta solo di ridisegnare un sistema, ma di ispirare e includere anche le persone: “Non si tratta di diventare leader del mercato, ma di cambiare il sistema!” Ynzo van Zanten, Choco Evangelist di Tony’s Chocolonely, e non c’è sistema che regga senza le persone.
Lo racconta Anders Barsoe, di Let’s Sushi: “Il pesce non è carino, quindi alle persone non interessava se noi fossimo ambientalisti o meno. Allora abbiamo provato a parlare di qualcosa che potesse interessare alle persone: niente pesce? Niente sushi! Noi facciamo sushi, ma la nostra ambizione è quella di salvare gli oceani.” Un esempio simpatico, che spiega perfettamente qual è la chiave per coinvolgere le persone: toccare i tasti che più le coinvolgono.

Siamo la prima generazione di leader che comprende pienamente cosa andrebbe fatto, e l’ultima che può effettivamente fare qualcosa a riguardo, per la salvezza del pianeta!” – Douglas Lamont, CEO di Innocent Drinks. Il B Corp Summit è un modo per ricordarci che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, ma non siamo soli a farcene carico.

Il payoff di Way2Global, “Beyond borders for a better world”, è la ragione per cui abbiamo voluto condividere l’esperienza del B Corp Summittradurre e diffondere contenuti di valore è il piccolo ma importante contributo che possiamo offrire con la nostra attività. Per raggiungere più coscienze possibili, con la speranza che qualcuno, questa sera, possa sentirsi ispirato e motivato come ci sentiamo noi e domani sia pronto a unirsi ai leader che spianano la strada verso un futuro migliore.

 

B Corp Summit 2019

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